Venti milioni di euro per la rigenerazione urbana
L’impegno dell’Amministrazione comunale di Taranto. Progettazione per centri per anziani, residenze per padri separati e incentivi per giovani e nuove aziende. La città diventa un cantiere. Il sindaco chiama a raccolta dirigenti e assessori.
Lotta alla povertà, residenze per padri separati, centri per anziani, incentivi per le nuove aziende che si stabiliranno in città. Taranto raccoglie un finanziamento di venti milioni di euro e si trasforma in un cantiere di rigenerazione urbana.
Le prime buone notizie del nuovo anno amministrativo per la città di Taranto, arrivano direttamente dalle stanze da Palazzo di Città. A darne comunicazione è il primo cittadino, Rinaldo Melucci. Il sindaco aveva promesso che dopo le festività, promosse attraverso una lunga serie di eventi, l’Amministrazione avrebbe ripreso il suo impegno a pieno regime.
Riunione a Palazzo di Città, dunque, e prime, interessanti indicazioni. Il sindaco ha dichiarato di avere individuato insieme con dirigenti e assessorati interessati, misure operative, in grado di dare segnali immediati alla città. Tali misure saranno finalizzate – ha dichiarato il primo cittadino – non solo a sostegno dei nuclei in difficoltà economiche, ma anche, e soprattutto, a creare nuova economia. A partire da un tema che sta particolarmente a cuore a Melucci: i giovani. E’ a questi, fra gli altri, che il sindaco si è rivolto. Agli studenti tarantini che decidono di continuare gli studi universitari ed attivarsi per aprire nuove attività imprenditoriali proprio nel capoluogo ionico. La partenza di molti studenti che decidono di lasciare la città di Taranto, evidentemente, a questa amministrazione non va giù.
RAGAZZI, NON FATE LE VALIGIE
Ai ragazzi e ai motivi che li spingono a fare le valigie, vuoi per studio, vuoi per mancanza di occupazione, è stata spesso rivolta attenzione da parte dell’Amministrazione locale. Ed ecco che arriva un tassello al quale occorrerà dare seguito, attivandosi nel mettere in pratica un progetto che, si diceva, che intanto va dal combattere con tutti i mezzi di cui dispone la politica cittadina la povertà, alla residenza per padri separati, proseguendo con centri per anziani e incentivi per le nuove aziende che si stabiliranno in città.
Ecco, pertanto, l’incontro svoltosi appena dopo l’Epifania. Il sindaco si è messo in relazione con dirigenti (comunali e Profin) e rappresentanti di Giunta che rivestono ruoli importanti per seguire i finanziamenti milionari che giungeranno sulla città.
INCONTRO PROFICUO
E’ proprio a Palazzo di Città che si è tenuto il proficuo incontro tra il sindaco Melucci; il direttore generale del Comune di Taranto, Ciro Imperio; gli assessori Ficocelli e Viggiano, con i rispettivi dirigenti; i rappresentanti di Profin, la società incaricata dalla struttura commissariale Ilva per la progettazione degli interventi destinati dal Mise ai Comuni dell’area di crisi complessa.
Per la città di Taranto, dunque, i progetti finanziabili ammontano a venti milioni di euro da destinarsi a misure finalizzate alle politiche abitative e al welfare.
Gli interventi, che riguardano l’intera popolazione, si diceva, si rivolgono a giovani ed anziani, e spaziano dalle misure di lotta alla povertà alla realizzazione di residenze per padri separati, centri per anziani, agli incentivi alle nuove aziende che si stabiliranno in città. Puntando sì alla valorizzazione del patrimonio comunale, ma anche ai privati, in un generale contagio positivo che trasformi realmente Taranto in un cantiere operativo di rigenerazione urbana.



Non sono abituati al nostro Natale. E’ come se avessero visto una cometa e pensassero ad un artificio cinematografico. I ragazzi ospiti del Centro di accoglienza di Costruiamo Insieme, per un giorno si vedono proiettati dentro “la festa delle feste”, il Santo Natale. Sorridono tutti, alzano il calice, condividono il momento di gioia, si prestano agli scatti fotografici.

Cin cin. Non c’è Natale senza un brindisi. Uno di quelli a spumante e panettone, o pandoro, per quanti non amano imbattersi nell’uvetta. Comunque sempre rigorosamente tagliati a fette dal presidente, Nicole, anche quest’anno poche parole e molti auspici. Al direttore, Maurizio, il compito di far saltare il tappo alle bottiglie di spumante disposte sul tavolo delle riunioni. Anche in questo caso, soluzione democratica, bollicine assicurate a quanti amano spumante secco o leggero.
E poi c’è Silvia Bianco. Anche quando non è al centro del brindisi, perché vuole tenere un profilo discreto, viene posta al centro dell’attenzione. Fra gli operatori più rappresentativi e, ogni anno, tocca a lei interpretare i sentimenti di presidente e direttore e trasferirli ai colleghi; facendosi portavoce, anche in senso inverso, delle emozioni che toccano il cuore degli operatori e quelli degli ospiti.

