«Tolleranza zero!»

Nuovo codice della strada

Multe salate, ritiro della patente. Dimenticate il cellulare mentre siete alla guida. Niente messaggi, né video: il rischio è serio. Lo chiedono i familiari delle oltre duecento vittime della strada registrate dall’inizio dell’anno. Si inaspriscono le multe nei confronti di quanti usano monopattini, circolano sui marciapiedi, occupano scivoli o posti previsti per portatori di handicap

 

Multe salate, fino a duemilaseicento euro, se tutto va bene; patente sospesa fino a tre mesi, per chi scambia il vano-auto per il salotto di casa, telefona, invia messaggi, fa video. Per non parlare di altre ristrettezze per quanti circolano con scooter, piste ciclabili e monopattini. Finisce la pacchia per chi se ne infischiava delle più elementari regole del codice della strada, come per esempio occupare gli scivoli o i posti riservati per i portatori di handicap. Gli italiani sono fatti così, se non metti mani nelle tasche restano insensibili a qualsiasi tipo di richiamo al senso civico. Vedremo se e quanto funzionerà. Questione di giorni, poi, dopo che la proposta sarà discussa, perfezionata, si passerà dalla teoria alla pratica.

Ecco, dunque, il tanto invocato nuovo codice della strada che prevede una serie di sanzioni, in alcuni casi mai viste prima. Il ministro Matteo Salvini assume provvedimenti restrittivi con lo scopo di fermare le stragi del sabato sera. Dopo le oltre duecento vittime registrate sulle strade dall’inizio dell’anno.

Una discreta notizia per gli automobilisti: c’è la stretta sugli autovelox-selvaggi. Ma anche durezza per quanti non rispettano le regole. Crescono pesantemente le sanzioni per chi telefona o invia messaggi dal cellulare mentre è al volante. Multe fino a duemilaseicento euro, si diceva, per i recidivi, con patente sospesa e dieci punti in meno. Raddoppiano le multe per chi sosta nei posti riservati ai disabili o ai bus. Per non parlare dell’intransigenza per quanti si pongono al volante dopo aver bevuto o hanno assunto stupefacenti. E, ancora, altre novità per quanti circolano su monopattini, impegnano piste ciclabili e hanno appena preso la patente.

 

 

«MASSIMO RIGORE»

«Condivisibile la stretta su alcol e uso del cellulare alla guida, anche se senza un aumento dei controlli e una vera politica di prevenzione le norme rischiano di rimanere delle grida manzoniane, e norme che faranno la fine della patente a punti e altre riforme», dice l’avvocato Domenico Musicco, presidente dell’associazione vittime incidenti stradali e sul lavoro (Avisl onlus), a commento delle nuove norme del codice stradale.

Partiamo dall’uso dei cellulari per chi è alla guida di un mezzo. Chi telefona o manda messaggi mentre è al volante pagherà una multa più salata. La sanzione passa dalla fascia 165/660 euro a 422/1697 euro, con sospensione della patente di guida da quindici giorni a due mesi fin dalla prima violazione. In caso di recidiva nel biennio, oltre alla sanzione accessoria della sospensione della patente da uno a tre mesi, già prevista dal codice in vigore, si prevede il pagamento di una somma da 644 a 2588 euro, oltre ad una decurtazione dei punti dalla patente. Otto nell’ipotesi di prima violazione, dieci per la seconda violazione.

Multe in aumento e sospensione della patente di guida da 15 a 30 giorni per la violazione dei limiti di velocità all’interno del centro abitato per almeno due volte nell’arco di un anno. Patente sospesa anche per chi guidare contromano o ignora il rosso. Per chi viene trovato in stato di ebbrezza alla guida o “dopo l’assunzione di sostanze stupefacenti”, rischia la sospensione della patente fino a 3 anni. La positività comporterà la revoca della patente con la sospensione della stessa fino a tre anni. 

 

 

PATENTE, REVOCA A VITA

Nel nuovo codice è prevista anche la revoca a vita della patente nel caso vengano commessi reati gravissimi al volante, come la fuga dopo aver provocato un incidente stradale. Inflessibili, contravvenzioni più salate anche per chi si ferma o parcheggia negli stalli dedicati ai disabili, così anche per chi parcheggia nelle corsie riservate agli autobus e a tutti i mezzi del trasporto pubblico locale.

Casco obbligatorio anche per i maggiorenni sia per quelli privati che per quelli in sharing, targhe e assicurazione per tutti i monopattini. Chi circola senza contrassegno o assicurazione dovrà pagare una multa tra 100 e 400 euro. Divieto di circolazione contromano e sui marciapiedi, a meno che i veicoli non siano condotti a mano. Divieto di sosta selvaggia e sui marciapiedi e divieto di circolazione nelle aree extraurbane.

A proposito delle piste ciclabili. La Conferenza unificata ha proposto di intervenire con regolamento per ampliare il novero delle strade adatte alla realizzazione di piste ciclabili. Per gli automobilisti scatta l’obbligo di mantenere un metro e mezzo di distanza dalle biciclette durante i sorpassi. Ultima annotazione a proposito degli autovelox. Si va verso una definizione stringente sulle specifiche tecniche degli apparecchi e sul loro posizionamento.

Ricordiamo, infine, che il pacchetto ha avuto un nuovo via libera dal Consiglio dei ministri che lo aveva già licenziato a giugno. Le misure erano già passate al vaglio della Conferenza unificata che aveva nel frattempo proposto alcune modifiche. Ultimo passaggio obbligato, quello del Parlamento dove il decreto approderà in aula a ottobre.

«A tavola, si mangia!»

Lampedusa, gli isolani improvvisano spaghettate per i migranti sbarcati

Appena arrivati dopo quattro giorni di viaggio. Affamati, disorientati, disperati, hanno chiesto cibo. Così i lampedusani hanno compiuto una gara di solidarietà: invitati i ragazzi a sedersi e rifocillarsi. Orgoglio per il Sud.

 

Di Antonello, quel vigile del fuoco che ha rinunciato a una cena con amici e ha chiesto a sua madre di improvvisare una generosa spaghettata con emigranti arrivati a Lampedusa dal Burkina Faso, ne abbiamo già scritto. Non a caso abbiamo titolato «Bravo, Antonello!». In quanto uomo e gesto, il suo, da prendere come esempio e mostrarlo non solo nelle scuole, quello no, i ragazzi, sanno più dei grandi che chi è in difficoltà, va sempre e comunque aiutato. Bisognerebbe, forse, mostrare video, far leggere storie, come quella che stiamo per raccontarvi e raccolta dall’Ansa, storica e autorevole agenzia giornalistica italiana, a quei politici che si sono spesi negli anni scorsi, spinti perfino, sulle spiagge della Sicilia, per respingere migranti disperati in cerca di un aiuto, come se il male per il nostro paese scaturisse proprio dall’“invasione” di extracomunitari.

E allora, l’agenzia giornalistica Ansa, ci ha raccontato in queste ore di decine di migranti, con sacchetti di plastica o con la busta data loro negli hotspot, si aggiravano a Lampedusa lungo il corso principale del paese.

Ragazzi con la disperazione negli occhi, fra loro diversi minorenni, che avevano pensato di allontanarsi dal primo centro di accoglienza per fare due passi per Lampedusa. Non come turisti, ma come esseri umani che intanto avevano scampato la morte dopo una lunga traversata durata dai tre ai quattro giorni, senza toccare cibo.

 

 

TENSIONE SUPERATA

Primi momenti di tensione si sono registrati durante la distribuzione dei pasti. Vediamo quanti di voi, a stomaco vuoto da quattro giorni, senza cibo e acqua avrebbero mantenuto un certo contegno. La disperazione è una e una sola, e non ha colore. Magari questi ragazzi hanno la soglia di resistenza superiore alla nostra, ma non è un buon motivo non aspettarsi una reazione a momenti in controllabile esplosa solo a causa di una sola parola: fame!

Migranti in giro per Lampedusa. Fra questi, molti tenevano stretta fra le braccia una bottiglia d’acqua minerale. Nessun fastidio provocato ai lampedusani, nessun problema di ordine pubblico. Questi ragazzi cercavano solo qualcosa da mangiare in mezzo ai tanti turisti in vacanza sull’isola. Con una certa difficoltà (non parlavano italiano), hanno prima cercato di informarsi sul costo di una pizza o un panino, spesso desistendo perché quei prezzi non erano alla portata di quel denaro stretto in una mano (guai a perderlo, per loro sarebbe la fine…). Stupore sul fatto che una bottiglietta di mezzo litro di acqua minerale costasse 2 euro. Croce Rossa italiana e la polizia, intanto, per tutta la notte, avevano passato al setaccio tutta Lampedusa per convincere molti di questi ragazzi a rientrare all’hotspot (contrada Imbriacola).

Molti degli isolani, non è la prima volta che accade, hanno improvvisato grandi spaghettate, invitando molti di questi ragazzi a sedersi a tavola mangiare, possibilmente, con calma per evitare di farsi del male piuttosto che trarre del bene dal cibo fortunatamente generoso disposto sulla tavola.

 

 

«SPAGHETTI PER TUTTI!»

Di Antonello ne abbiamo scritto due giorni fa in “Storie”: lui, il vigile del fuoco, senza pensarci troppo aveva deciso di condividere la sua cena con un gruppo di migranti. Stava per uscire e andare a cena con amici, quando di colpo si è ritrovato davanti casa una decina di giovani del Burkina Faso, che chiedevano da mangiare. «Stremati, privi di forza – aveva detto il vigile del fuoco – ma soprattutto affamati: uno di loro si è messo perfino in ginocchio chiedendo da mangiare! Ma vi rendete conto? Come facevo a ignorare quei ragazzi e andare a mangiare con i miei amici? Ma non scherziamo…». Così, Antonello si è rivolto alla mamma e le ha chiesto di improvvisare una spaghettata. Detto, fatto: una bella tavola apparecchiata, grandi sorrisi, una mangiatona di spaghetti al pomodoro. «Li ho fatti accomodare nella veranda di casa mia e ho cenato con loro: avevano una fame pazzesca. Una corsa alla generosità che stanno facendo tutti i lampedusani. Tutti abbiamo il compito di dare loro una mano».

Tantissimi i commenti sui social. Molti hanno commentato con affetto, vicinanza e “applausi” i due protagonisti di storie come questa, simbolo dell’accoglienza che caratterizza il popolo siciliano. Molte le persone che li hanno ringraziati a nome di quell’umanità spesso dimenticata. Sempre sui social, sui quali nessuno si risparmia, ha dimostrato memoria colpevolmente corta anche davanti a esempi positivi, come questi, scrivendo frasi che non meritano nemmeno un solo commento. Siamo orgogliosi di essere italiani, siciliani, gente del Sud, che quando c’è da dare, offrire anche quel poco che abbiamo, non ci pensano due volte.

Bravo, Antonello!

Un vigile del fuoco ospita a casa sua una decina di extracomunitari affamata

«In ginocchio mi hanno chiesto cibo!». Grande gesto di umanità. «Quattro giorni di viaggio, senz’acqua, senza cibo, nella massima disperazione: ho rinunciato a una cena con amici, fossi stato con loro non avrei toccato una sola posata…». Ma a Lampedusa c’è una corsa alla massima assistenza. Il ruolo della Croce Rossa italiana, brandine e generi di conforto per tutti

 

«Uno si è messo in ginocchio chiedendo da mangiare!». E così, Antonello, vigile del fuoco, come il suo mestiere impone – impegnato con i suoi colleghi a Lampedusa – senza pensarci su due volte, invita a una spaghettata a casa sua quei ragazzi appena sbarcati con addosso una fame mostruosa. Ce ne fossero di “Antonello” in circolazione. La cosa, con le debite proporzioni, ci ricorda un po’ tutti quei messaggi che arrivarono da Napoli nel momento più critico di uno dei maggiori periodi di sbarco qualche anno fa. I napoletani rassicurarono il resto d’Italia: se al Nord o in qualsiasi parte del nostro Paese fanno problemi, allora ogni famiglia ospiterà un extracomunitario. Non era una provocazione, accadde proprio questo.

Dunque, Antonello Di Malta – perché il vigile del fuoco ha anche un cognome, ma Antonello e basta ci piaceva di più – non ci ha messo molto a realizzare che quei ragazzi disperati e stanchi, provati da una traversata che il più delle volte è un’incognita (sai, forse, quando ti imbarchi, non sai quando, e se, arrivi…), andavano aiutati. E non a parole, ma in concreto. E così è stato.

 

 

SKY, PUNTUALE…

Il racconto parte da uno dei Tg più autorevoli della nostra tv, SkyTg24. «Erano stremati, ma soprattutto affamati», ha raccontato al cronista televisivo Antonello, che in men che non si dica ha accolto in casa un gruppo di ragazzi del Burkina Faso. Non c’era bisogno che qualcuno gli mostrasse tutta la disperazione del caso, ma quando il vigile del fuoco ha raccontato l’episodio, ha detto: «Uno di loro si è messo in ginocchio chiedendo da mangiare!». L’isola è al collasso per i continui sbarchi di questi giorni.

Antonello, hanno raccontato a Sky, doveva andare a cena con amici, quando si è ritrovato davanti casa una decina di giovani del Burkina Faso che chiedevano qualcosa da mangiare dopo essersi allontanati dall’hotspot, il Centro di Prima accoglienza. Una storia di umanità, mentre il Consiglio comunale proclamava lo stato di emergenza in seguito all’ondata di sbarchi di migranti che sta portando l’isola al collasso.

«Erano stremati, ma soprattutto affamati – riprende Antonello – uno di loro si è messo perfino in ginocchio chiedendo da mangiare! Vi rendete conto?». Così, il vigile del fuoco, ha rinunciato alla sua cena con gli amici. Rientrato a casa, ha preparato una spaghettata. «Li ho fatti accomodare nella veranda di casa mia – prosegue Di Malta – e ho cenato con loro: avevano una fame pazzesca. Ma questa gara di solidarietà cosa la stanno compiendo tutti i lampedusani, del resto come si fa a restare insensibili a una disperazione sotto gli occhi di tutti?».

 

 

UN VIGILE, VIGILE…

Antonello, merita un plauso. «Io andare a cenare a casa di amici sapendo che quei ragazzi erano sull’orlo – e forse anche oltre – della disperazione? E chi avrebbe toccato cibo? Lasciarli lì, digiuni, dopo giorni di viaggio in mare: mi hanno raccontato di essere originari del Burkina Faso, di essere partiti da Sfax e che hanno fatto un viaggio di quattro giorni: quattro giorni, senza acqua, senza cibo…».

Situazione complessa, fa sapere la Croce Rossa italiana. La responsabile-migrazioni della CRI, ha comunicato che sull’isola ci sono continui trasferimenti e all’hotspot di Lampedusa si contano oltre quattromila presenze. Una situazione complessa alla quale stanno cercando di dare risposte provando a portare l’intero sistema di accoglienza alla normalità, a una situazione da tenere sotto controllo. Nonostante le criticità, la Croce Rossa agli extracomunitari arrivati sull’isola ha distribuito brandine, fornito cibo a tutti assicurando ad ognuno la massima assistenza.

Libia e Marocco, che sciagure!

Più di diecimila le vittime nei due Paesi colpiti da un alluvione e da un terremoto

Solo a Derna si contano migliaia di morti e migliaia di persone scomparse. Travolte da fiumi in piena. Partiti subito gli aiuti, dalla Croce Rossa all’Onu. Anche l’Italia farà la sua parte. Intanto le scosse non accennano a diminuire, sono più di duemila e i morti e i dispersi fra Marrakesh e dintorni

 

Due sciagure, morti che superano le diecimila unità. E più si va avanti e più aumentano. Sembra un bollettino di guerra. C’è grande confusione, anche nei pur bravi cronisti italiani che non sanno da che parte cominciare il racconto di due gravi sciagure che hanno messo in ginocchio due Paesi. Scrivere o parlare prima del Marocco, dando precedenza ai primi sfortunati protagonisti di una roulette russa che conta decine e decine di morti ad ogni passo, sepolti dalle macerie, seminati per strada; oppure alla Libia, dove le vittime hanno subito la stessa sorte e, in molti casi, sono state trascinate da fiumi esondati che hanno travolto di tutto e di più.

Marocco, dove si sono superate le duemila vittime; oppure Libia, quando solo a Derna si rischiano 10 mila morti. In tv si parla di qualcosa come diecimila morti causati dalle inondazioni nell’est del Paese.

I morti, dicono, potrebbero superare i diecimila. Il bilancio delle vittime della tempesta in Libia è epocale, fa sapere la Croce Rossa internazionale attraverso le agenzie internazionali e l’italiana Ansa. “Da nostre fonti – dicono – il numero delle persone scomparse ha raggiunto le diecimila persone”. Lo ha segnalato ai giornalisti, la Federazione internazionale delle società di Croce Rossa e Mezzaluna Rossa. Pare che il bilancio delle vittime possa aumentare drammaticamente. Sarebbero migliaia, infatti, le persone scomparse. “Il bilancio delle vittime – prosegue l’organizzazione internazionale – è enorme e potrebbe raggiungere le migliaia”.

 

 

AIUTI DALL’ITALIA

Intanto, la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, ha appreso con dolore dei danni causati dall’uragano Daniel che ha causato morte, feriti e distruzione. L’Italia esprime vicinanza e solidarietà ai familiari delle vittime e al popolo libico, anche in concreto, attivando la Protezione civile per poter assistere nel migliore dei modi la Libia colpita da questa emergenza.

La tempesta “Daniel” ha investito Derna, città della Cirenaica, e tutta la regione libica. E’ stato immediatamente offerto l’aiuto della Difesa per le zone alluvionate, come già fatto per il Marocco colpito dal sisma. Questo l’impegno del ministro della Difesa Guido Crosetto.

E veniamo ora proprio al terremoto in Marocco, dove il bilancio dei morti sarebbe salito a oltre duemiladuecento vittime. Ciò, secondo l’ultimo aggiornamento del Ministero dell’Interno.

Una ultim’ora, intanto, ci aggiorna sui nostri connazionali bloccati sul passo montano del Tizi n’ Test: la famiglia di turisti italiani in vacanza in Marocco, che si trovava in hotel, è rimasta isolata a causa del terremoto. “Le ruspe stanno lavorando intensamente – riporta l’Agenzia Ansa – ma a pochi chilometri da qui la frana è di enormi proporzioni: stanno facendo il possibile, ma il lavoro è lungo: dicono che ce la faranno a breve, speriamo sia così”.

 

 

GENTE PER STRADA, ALL’APERTO

Sky News racconta di come “le strade sulle montagne dell’Atlante, vicino all’epicentro del sisma che ha sconvolto il Marocco, sono intasate di traffico con i soccorritori che cercano di raggiungere le zone più colpite e le ambulanze che viaggiano nella direzione opposta trasportando i feriti”. Le famiglie sono riunite all’aperto, ai lati delle strade. Il villaggio di Moulay Brahim, destinazione popolare tra i turisti per la sua vicinanza a Marrakech, è un cumulo di macerie.

Intano veniamo a conoscenza di quante siano le persone che invocano aiuto. Nella sola  Marrakech sono decine e decine di migliaia le vittime ad avere bisogno di aiuto in seguito al potente terremoto che ha colpito il Marocco, conferma l’Ufficio delle Nazioni Unite, sottolineando che intanto si sta monitorando attentamente la situazione così da essere pronti a fornire il supporto necessario. In precedenza l’Onu si è detta pronta ad assistere il governo del Marocco nei suoi sforzi per aiutare la popolazione colpita.

Trullo, mon amour…

Quelle costruzioni “a cono” che tanto piacciono agli stranieri

Da investimento per le vacanze a business immobiliare. Come è cambiata la prospettiva di quella costruzione contadina. Da ripostiglio per le attrezzature ad abitazioni per evitare tasse esagerate. Non vi fidate di chi non è “mastro trullaro”. Giovani artigiani crescono…

 

L’estate sta finendo. Pare ci sia ancora un colpo di coda, non di quelli con punte di caldo insopportabili come nello scorso luglio, princìpi d’agosto, per fortuna. Dunque, ancora nessun titolo di coda e turisti ancora lì, infilati in un trullo, comprato in tempi in cui ancora si potevano investire cifre ragionevoli, oppure preso in affitto per un mese, forse due.

Il trullo, per chi ama la serenità, che poi è tutto. Se si vuole staccare dal “logorio della vita moderna”, assicurarsi una vacanza in Valle d’Itria è uno degli investimenti più intelligenti. Così, fanno bene quei siti a suggerire a quanti sono alla ricerca di un’esperienza autentica, che metta in contatto con l’anima più antica della Puglia, suggerisca il trullo. Che poi non è un solo vano. Nel tempo, da immobile piccolo, nel quale i contadini riponevano le attrezzature di campagne, si è passato a una vera e propria costruzione che fosse più accogliente, come una “seconda casa”. Poi è intervenuto l’Unesco, che ne ha salvaguardato la bellezza e l’importanza culturale, così il trullo è diventato storia. E accoglienza.

 

 

ECCO IL SUCCESSO!

Nel tempo, queste costruzioni sono state apprezzate nelle vacanze, anche per il lusso e il comfort, tanto da essere stati indicati come la casa dei vostri sogni, almeno durante le vacanze.

L’origine dei trulli, si diceva, è legata ad un passato agricolo, fino a diventare proprietà ambìte fra i turisti che vedono in quelle costruzioni “pugliesi” non solo case per le vacanze, ma anche da acquistare, come fosse un normale investimento immobiliare.

Secondo alcuni studiosi, i trulli sarebbero stati presenti già nel Millequattrocento, anche se è nel Millecinquecento che questi hanno la loro massima espansione, grazie a un editto del Regno di Napoli che imponeva tributi a ogni nuovo insediamento urbano. L’ingegno popolare, a quel punto, spinse quanti non potevano permettersi case costose a rimediare con costruzioni che si potessero abbattere con estrema facilità. Quando il delegato del re, si racconta, stava per arrivare a riscuotere le tasse, era sufficiente togliere la chiave di volta ed ecco che le case, come d’incanto, si trasformavano in ammassi di pietre.

Ma, attenzione, un trullo può subire interventi solo da un buon mastro trullaro, antico mestiere trasmesso di padre in figlio. Oggi non è molto semplice trovare un buon mastro, anche se molti giovani volenterosi stanno riscoprendo gli antichi mestieri artigiani.

 

 

“TRULLO, DOVE SEI?”

Molto ricercati da turisti provenienti da tutto il mondo in quanto proprietà dallo stile unico, oggi i trulli sono visti tanto come casa per le vacanze e tanto come investimento, il più delle volte ricercati da acquirenti esteri, che desiderano capitalizzare la crescente domanda nel turismo nella regione Puglia.

I trulli rappresentano una scelta ideale per chi desidera trascorrere le proprie vacanze in Puglia. Migliaia sono i turisti che ogni anno scelgono di vivere le proprie vacanze in una di queste case a forma di cono. Vivere un trullo è un po’ come immergersi nella storia e nelle tradizioni dei secoli passati, a stretto contatto con la natura tranquilla della campagna pugliese, ammirando il contrasto della terra rossa con gli uliveti e il cielo di un colore azzurro profondo. Diteci voi, se non è un quadro nel quale valga la pena di finire.

I trulli vengono restaurati come fossero case-vacanza di lusso: interni eleganti e moderni, circondati da lussureggianti giardini mediterranei, rilassanti piscine private e aree di intrattenimento all’aperto. Ecco gli elementi che fanno di una comune vacanza, un’esperienza unica. 

“Don Matteo” in Puglia

Anche l’attore Raoul Bova “sceglie” la nostra regione

Altra masseria all’interno della Penisola più accogliente d’Italia. Cinema, aggregazione, dibattito, eccellenza agroalimentare e molto altro. Peculiarità di molte delle masserie del circondario, altrettanto accoglienti e suggestive. Provare per credere

 

Anche il nuovo “Don Matteo” televisivo scopre la Puglia. Non che ci fosse bisogno di chissà quale straordinaria intuizione, ma sicuramente l’orgoglio è tanto se Raoul Bova, invece di investire le sue risorse economiche altrove, sceglie la nostra regione apre le porte alla sua Masseria San Giovanni. E lo fa, aggiungendo la sua accogliente masseria, a tante altre masserie che brillano per bellezza e accoglienza. Ovunque caschi, caschi bene: Le Torri (Polignano), Calderisi (Savelletri), Don Cataldo (Martina Franca), Muntibianchi (Giurdignano) e via discorrendo.

Investire nel turismo è il nuovo business. Ci sono artisti che decidono di far fruttare i propri guadagni, rastrellando azioni su azioni, comprando azioni, altri che, invece, preferiscono aprire ristoranti come ha fatto Lino Banfi di recente (l’attore pugliese tempo fa è stato ospite di “Don Cataldo”, dove ha girato diverse scene del film “Viaggio a sorpresa” con Ron Moss, il Ridge di Beautiful). Di artisti di statura internazionale che hanno acquistato da queste parti ne abbiamo scritto anche di recente, ma stavolta ci soffermiamo su Bova il “Don Matteo” televisivo fra gli ultimi pugliesi acquisiti.

 

 

GIA’ BANFI (OSPITE DEL “DON CATALDO”)…

Di uno degli attori più amati del cinema e della tv, ne ha scritto in questi giorni, non a caso, l’autorevole “Proiezioni di Borsa”. Artista italiano fra i più affascinanti e bravi – riporta il sito – dopo aver collezionato grandi risultati come nuotatore, Bova ha intrapreso la carriera di attore. Tra i suoi film: Piccolo grande amore, La lupa, The tourist. Per non parlare delle serie tv come Ultimo e a Don Matteo, sceneggiato nel quale ha sostituito Terence Hill.

Insomma, innamoratosi a prima vista della Puglia, il bel Raoul ha deciso di acquistare un immobile in questa regione e trasformare un’antica masseria in una struttura ricettiva lussuosa. Perché chi soggiorna in Puglia, sia chiaro, gode della massima tranquillità, un silenzio rigenerante, con “a vista” uliveti, agrumeti e macchia mediterranea e, a poca distanza, il mare: bello, cristallino, con spiagge mozzafiato.

 

 

INFINE UN’ALTRA OASI

L’ Oasi San Giovanni Battista, grazie all’iniziativa di Raoul Bova, sta registrando un cambiamento, scrive il sito Casafacile. Cinema, aggregazione, dibattito, eccellenza agroalimentare e molto altro. Peculiarità di molte delle masserie del circondario. Per restituire senso e vitalità alla masseria, Raoul e il suo entourage sta predisponendo un autentico caleidoscopio di iniziative: un salotto per festival e incontri, un ristorante gourmet per esaltare i prodotti del territorio, un polo per turisti coscienti del patrimonio del luogo: la masseria diventerà presto tutto questo. Oltre a costituire già un favoloso set naturale, come spiegano i collaboratori dell’attore. Nuovi pavimenti accostati a pareti secolari in un restauro conservativo. Questo e altro, fanno della nostra Puglia una collana di perle di una bellezza unica. Diceva un vecchio slogan: provare per credere.

Penso che un sogno così…

Raiuno venerdì 8 celebra il più grande artista pugliese

“Meraviglioso Modugno Show”, conduce il tarantino Alessandro Greco:«Tornare in Puglia è motivo di orgoglio, poi l’omaggio a Mister Volare…». Premio a Madame, fra gli ospiti: The Kolors”, Ermal Meta, Mario Incudine, gIANMARIA, Maninni e Lamacchia

 

«Che bella la mia Puglia, ormai nota in tutto il mondo per le sue bellezze; tornare qui, per me, è motivo di orgoglio; stesso sentimento per essere stato invitato a presentare una manifestazione dedicata a un artista senza tempo come Modugno».

Alessandro Greco, tarantino, conduttore di trasmissioni televisive e radiofoniche di successo, sarà il presentatore della serata-evento a Polignano a mare e in programma in seconda serata su Raiuno venerdì 8. “Meraviglioso Modugno Show”, questo il titolo dello spettacolo, sarà condotto da Greco insieme con Maria Cristina Zoppa.

Fra i partecipanti alla serata, Madame, a cui la Direzione artistica ha assegnato il “Premio Modugno”, attribuito per la prima volta a una donna. Nel 2019 il prestigioso riconoscimento era andato a Ermal Meta, nel 2020 a Diodato, nel 2021 a Brunori Sas, lo scorso anno a Giuliano Sangiorgi dei Negramaro.

Modugno, artista immenso. «Non solo cantante con straordinarie qualità vocali – riprende Greco – ma anche autore e interprete di pagine memorabili della canzone italiana e internazionale; se la nostra canzone è conosciuta in tutto il mondo è merito anche suo, basti pensare a “Nel blu dipinto di blu” (Volare) e “Piove” (Ciao ciao bambina): è lui che crea la figura del “cantattore”, inventa saltello e braccia larghe con cui mima il volo e l’abbraccio al pubblico; è stato pietra miliare della nostra musica e sono felice che la nostra terra puntualmente lo ricordi e lo celebri con manifestazioni così importanti».

 

 

THE KOLORS, ERMAL META E…

Menzione speciale alla canzone italiana per “The Kolors”, grazie alla loro “Italodisco”, che ha fatto sua la nostra estate. Anche loro, come altri ospiti, avranno l’occasione per misurarsi con l’opera di Modugno. Torna anche Ermal Meta (nel 2016 anche co-conduttore dell’evento), Mario Incudine, gIANMARIA (scritto così), vincitore del recente Sanremo Giovani, infine Maninni e Lamacchia.

«Quest’anno ricade il trentennale del ritorno di Modugno a Polignano a Mare – ha detto Vito Carrieri, sindaco di una delle perle della nostra regione – e per celebrare il nostro concittadino abbiamo voluto allestito una settimana di festeggiamenti conclusasi con “Meraviglioso Modugno Show 2023”; cast di altissimo livello e un programma tutto per uno dei più grandi artisti della nostra canzone».

 

 

…E UN SOGNO

Alessandro Greco, una delle stelle della tv, da “Furore” a “Colorado”, da “Carràmba” a “Il gran concerto”, fino a “Viva Rai 2” e due edizioni di “Dolce quiz”, ha nuovi progetti. «Amo la musica, lo testimonia la passione e l’entusiasmo con cui ho accettato di condurre una serata sul mito Modugno; ho iniziato con “Furore”, ho amato il format che mi sottoposero la Carrà e Japino, “Il gran concerto”, lo stesso dicasi per il mio ultimo programma: ci si affeziona alle trasmissioni, al personale, ai registi, allo studio, ma poi ti viene voglia di provare a sondare altre occasioni». L’ideale. «Ho il ritmo nel sangue – conclude Greco – Rtl in questo senso è stato di grande aiuto: “Chi c’è, c’è…”, “No problem” e “Shaker”, programmi che hanno registrato indici d’ascolto straordinari; confesso che mi piacerebbe condurre un programma nel quale la musica è centrale, anche un orario di nicchia, seconda serata: vediamo che succede…». Non tutti sanno che Greco per una intera stagione è stato un caso discografico. Non solo raffinato presentatore, ha fatto parte del cast di “Stasera mi butto” in qualità di imitatore. Con lo pseudonimo di Idem, realizzò un brano accattivante, “Uè guagliò”, rifacendo in modo impressionante le voci di Pino Daniele, Eros Ramazzotti e Jovanotti. Non è stato un caso che quel singolo e quell’album diventarono disco d’oro. Se qualcuno avesse ancora qualche dubbio sulle sue qualità, si rivolgesse pure a youtube. 

«Puglia, da toglierti il fiato!»

Janet Jackson, altro giro altra vip: stregata dal Salento

La cantante americana, sorella dell’indimenticato Michael, ha soggiornato nell’hotel “Negroamaro” di Sannicola. Foto e sorrisi su Instagram. E poi, non solo Kim Basinger, sono molti i vip che hanno comprato casa qui: Francis Ford Coppola, Helen Mirren, Raoul Bova, Jacopo (figlio dello stilista Etro), Serena Dandini e tanti altri

 

«Abbiamo concluso le nostre vacanze estive in modo mozzafiato». Non è il post di uno dei tanti turisti che hanno trascorso le loro vacanze estive in Puglia. Tanti, infatti, sono stati ragazzi, ragazze, famiglie, che hanno scelto il Tacco d’Italia come meta del loro spicchio d’estate nel quale rilassarsi. Entusiasti delle spiagge, del mare, della cucina pugliese. Bene, sono stati in tanti ad imbattersi anche in vip, very important person, chi del mondo del cinema o della tv, dello sport o del “tubo”.

Fra questi, e parliamo di un altro vip internazionale, a postare quella frase che racconta tutto sulla sua vacanza pugliese, è la cantante Janet Jackson. Proprio lei, la popolare “sorellina” dell’immenso Michael Jackson, è stata in questi giorni tra i vari vip che hanno popolato il Salento.

La popolare artista americana ha, infatti, soggiornato nell’hotel “Negroamaro” di Sannicola, in provincia di Lecce. È stata lei stessa, come da moda, a “geolocalizzarsi” in Puglia con un post che la ritrae nei giardini della tenuta salentina. Nella didascalia del post, oltre all’elogio all’accogliente complesso turistico struttura, un eloquente: «Abbiamo concluso le nostre vacanze estive in modo mozzafiato».

 

 

PUGLIA, ATTRAZIONE FATALE

Non solo Kim Basinger, dunque, ma anche Janet Jackson si è innamorata del Salento. Un amore incondizionato, considerando la passione che ha messo in quel messaggio stringato, ma eloquente, apparso sul suo profilo Instagram con splendide foto al in coda alla sua vacanza salentina, in compagnia di due donne dello staff della masseria in cui è stata ospite. A breve, la ripresa del suo tour americano “Together Again Tour”, che si concluderà in ottobre a Lincoln, in California.

Per chi non la conoscesse, Janet Jackson è una star americana. Una gran voce e un talento nello scrivere hit, che grazie al successo dei fratelli, i “Jackson 5” – formazione della quale fece parte anche il piccolo Michael, il più promettente di tutta la numerosa famiglia di talenti canori – ha avuto un trampolino di lancio nel mondo dello spettacolo. Janet, sorella di Michael, nel tempo, si è ritagliata uno spazio tutto suo fino a diventare una delle più grandi icone della musica americana. Una cantante che ha collezionato numeri pazzeschi in fatto di vendite e riconoscimenti grazie al suo coraggio e al suo carattere straordinario.

 

 

COMPRO CASA…

Ma non solo mordi e fuggi. Non vanno, infatti, dimenticati quei vip che nel Salento hanno comprato casa. Proviamo a farne una breve cernita. Detto di Helen Mirren, annoveriamo il regista cinematografico Francis Ford Coppola, proprietario di una masseria di Ugento; l’attore Raoul Bova a Bagnolo; l’attrice Paola Pitagora a Castiglione di Andrano; il diplomatico italo-svedese Staffan de Mistura, a suo tempo rappresentante delle Nazioni Unite, nella zona di Tricase, come il giornalista Rai, Duilio Giammaria; Jacopo, figlio dello stilista Etro, proprietario di un palazzo del Seicento a Matino; la conduttrice televisiva Serena Dandini, che ha pensato di “investire” in una vecchia dimora a Marittima di Diso, il pittore e fotografo Fabio Pellicano, che questa estate ha spostato casa e atelier da Bruxelles a Tricase, dove a fine agosto, ha tenuto la prima mostra fotografica.

Roberto, Argento vivo!

Unico non professionista, è andato a medaglie ai Mondiali di Atletica

«Una medaglia che vale più dell’oro; sono l’unico non professionista della staffetta 4×100. I miei compagni si fanno il “mazzo”, forse io di più: mi arrangio con borse di studio e lavoretti, inoltre devo allenarmi con la loro stessa intensità». Ha fatto sci alpino, suonato la batteria, corso in go-kart e…spaventato a Marcell Jacobs: «Nella finale, non volendo, gli ho urlato, tanto ero preso dalla gara»

 

«E’ un argento che vale oro! Non sono un professionista e salire sul podio con i miei tre compagni della 4×100 di Budapest, equivale ad aver realizzato un sogno!».

Gli azzurri ai Mondiali di atletica in Ungheria hanno conquistato il secondo posto. Un altro successo, anche rispetto al trionfo di Tokyo. Qui, però, c’era un altro interprete, come scrive sul suo sito Eurosport: Roberto Rigali. Ventotto anni, bresciano, il suo è stato un vero e proprio debutto in una competizione di statura internazionale. Roberto, uno dei pochi della spedizione azzurra a non essere un atleta professionista.

Insomma, mettere al collo una medaglia così importante è sempre una sensazione fantastica, riuscirci, poi, in una gara mondiale e scrivere un pezzo di storia con una squadra, è davvero qualcosa di speciale. Ne sanno qualcosa gli staffettisti azzurri, che ai Mondiali di atletica leggera di Budapest, si diceva, hanno conquistato uno straordinario argento nella 4×100 dietro alla squadra U.S.A. considerata, sportivamente, “illegale”. Roberto è stato il protagonista al lancio nella gara a Budapest insieme ai tre campioni olimpici Marcell Jacobs, Filippo Tortu e Lorenzo Patta.

 

 

«NON SONO PROFESSIONISTA»

Nato in Val Camonica, provincia di Brescia, nel ‘95, Roberto Rigali è alto 183 centimetri e pesa 79 chilogrammi. Non fa parte di nessun corpo militare, questa la curiosità, ed è uno dei pochissimi non professionisti della nostra atletica. Roberto inizia a praticare sport nel 2011, dopo aver abbandonato lo sci alpino a causa di una periostite. Fra i suoi primati personali: di 6’”62 nei 60 e 10”25 nei 100.

È iscritto al Corso di laurea in Scienze motorie e ha suonato la batteria. Tra le sue passioni anche i motori e il go-kart. Nel giro della Nazionale fin dagli esordi, non aveva mai avuto occasione di finire sotto i riflettori in un grande evento e il suo debutto è stato dei più dolci possibili, dimostrandosi più che performante tanto nella partenza quanto nella curva nella prima frazione.

Bella l’intervista concessa al Corriere dello Sport, il quotidiano sportivo diretto da Ivan Zazzaroni. Bravo il cronista a tracciare il profilo umano del ragazzo. «É molto più bello di come me lo sarei immaginato – spiega al giornale romano – quando ho passato il testimone a Jacobs: ho urlato così forte che Marcell si è spaventato! Per me è un argento che vale più dell’oro».

 

 

E IL SOGNO CONTINUA

«Sono uno dei pochi azzurri dell’atletica a non appartenere a un Corpo militare, così i miei ringraziamenti sinceri vanno al mio coach Alberto Barbera e alla mia società, la Bergamo Stars Atletica. Questa medaglia me la merito proprio: a differenza di tutti gli altri non sono un professionista, mi arrangio con borse di studio e lavoretti al di fuori degli allenamenti e delle gare, se loro devono farsi un mazzo così, io forse di più…».

I Mondiali di atletica 2023 sono stati trasmessi dal 19 al 27 agosto su Eurosport 1 ed Eurosport 2 e in streaming su Discovery+ con tre feed dedicati. Su Eurosport.it sono state puntualmente riportate tutte le news della manifestazione iridata, con approfondimenti, highlights e video dei momenti più emozionanti di questo sport. 

Film “tarantino” a Venezia

Mostra internazionale del Cinema al via oggi con “Comandante”

Girato in città, protagonista Pierfrancesco Favino. L’attore romano è Salvatore Todaro, che affondò un’unità nemica belga, ma salvò i ventisei militari a bordo dell’imbarcazione nemica

 

La Mostra internazionale del cinema di Venezia sarà aperta, oggi, giovedì 30 agosto, dal film “Comandante”, girato a Taranto (e Roma) con protagonista Pierfrancesco Favino. Il popolare attore romano, interpreta Salvatore Todaro, ufficiale della Regia Marina, che in un’operazione di guerra nell’Atlantico, al comando della nave “Cappellini”, affondò un’unità nemica, belga, ponendo in salvo, però, i ventisei militari belgi che erano a bordo dell’imbarcazione distrutta. Una figura eroica, quella del comandante messinese, descritta nel film diretto da Edoardo De Angelis. Per la cronaca, nei mesi scorsi, all’inizio delle riprese tarantine del film, alla presenza della stampa fu mostrato il “Cappellini”, uno scafo ricostruito fedelmente e lungo settantatré metri.

Il 2023 è stato un anno particolarmente importante per la Fondazione Apulia Film Commission quanto per la Regione Puglia. L’alternarsi di prestigiosi artisti, registi e produttori – nazionali e internazionali – su tutto il territorio regionale, peraltro accolti con la consueta professionalità da parte di AFC e con l’entusiasmo caloroso delle comunità locali coinvolte nelle riprese, non fanno che sottolineare l’importanza che la Puglia ricopre nel mondo dell’audiovisivo nazionale. Inevitabile, quindi, diventa anche la partecipazione all’80ma Mostra d’Arte Cinematografica di Venezia (in programma da oggi, 30 agosto, al 9 settembre), con la proiezione in anteprima di film realizzati in Puglia, accanto a incontri industry che vedranno coinvolti istituzioni e operatori del settore audiovisivo.

 

 

NON SOLO “COMANDANTE”

«Il film che aprirà il concorso ufficiale e un altro, di un talento emergente, ad inaugurare le Notti Veneziane delle prestigiose “Giornate degli Autori” – commenta Annamaria Tosto, Presidente di Apulia Film Commission – E ancora, un panel dedicato agli investimenti sul cine-turismo e un panel industry destinato a illustrare i fondi, i servizi e le collaborazioni dell’AFC con importanti enti e istituzioni. Infine, la conferenza di presentazione dell’accordo tra uno dei festival finanziati dall’AFC, Mònde, e le “Giornate degli Autori”. L’importante presenza pugliese all’interno della kermesse lagunare sintetizza, in parte, il grande lavoro di Regione Puglia e Apulia Film Commission sui diversi segmenti dell’industria audiovisiva. Un lavoro destinato a rinnovarsi attraverso i nuovi fondi e le nuove azioni che saranno messe in campo già nelle prossime settimane per continuare a contribuire alla crescita culturale ed economica della Puglia».

Ad aprire l’80ma edizione del Festival di Venezia, si diceva, mercoledì 30 agosto, nella Sala Grande del Palazzo del Cinema, sarà infatti il film in concorso “Comandante”, film girato l’anno scorso quasi esclusivamente all’interno della Marina Militare di Taranto. Il film è prodotto da Indigo Film e O’Groove con Rai Cinema, Tramp LTD, V-Groove, Wise Pictures, in associazione con Beside Productions (distribuzione 01 Distribution), con il sostegno di Apulia Film Commission e Regione Puglia.

I film “pugliesi” a Venezia non finiscono qui. Venerdì 1 settembre sarà proiettato in anteprima assoluta “L’invenzione della neve” di Vittorio Moroni, film che aprirà la storica sezione delle “Giornate degli Autori”. “L’invenzione della neve”, girato tra Lecce, Carmiano, Otranto e Castro Marina, racconta la vicenda di Carmen che proviene da un passato difficile: sottratta alla madre nell’adolescenza è cresciuta in casa-famiglia.

Interpretato da Elena Gigliotti, Alessandro Averone, Anna Ferruzzo, Anna Bellato, Eleonora De Luca e Carola Stagnaro, la pellicola è prodotta da 50Notturno (produzione esecutiva Fluid Produzioni, distribuzione I Wonder) con il contributo di Apulia Film Fund di Apulia Film Commission e Regione Puglia a valere su risorse del POR Puglia FESR-FSE 2014/2020.

 

 

PUGLIA IN VETRINA

Intensi sono anche gli incontri industry previsti durante la kermesse veneziana, a iniziare da “Il cinema come promozione turistica”, tema che sarà affrontato, venerdì 1 settembre all’Italian Pavilion, da Michele Emiliano, Presidente della Regione Puglia; Gianfranco Lopane, Assessore al Turismo della Regione Puglia; Francesco Bruni, sindaco di Otranto; Annamaria Tosto, presidente di Apulia Film Commission e Luca Scandale, Direttore Generale di Pugliapromozione. Nell’occasione saranno presenti, inoltre, l’attrice Stefania Rocca e l’attore Michele Riondino. A moderare l’incontro il Direttore Generale di AFC, Antonio Parente.

Altro importante incontro, domenica 3 settembre alle 11 nella sala Ente dello Spettacolo, è dedicato al tema “Puglia: fondi di sostegno del settore audiovisivo e servizi”. All’incontro parteciperanno: Annamaria Tosto, Presidente di Apulia Film Commission, Antonio Parente, Direttore Generale di Apulia Film Commission, Cristina Piscitelli, RUP dell’Avviso Apulia Film Fund, Massimo Modugno, Ufficio produzioni. È prevista, inoltre la partecipazione di Adrian Wootton, Direttore Film London.

Infine, lunedì 4 settembre alle 17 degli spazi della Casa degli Autori sul Lido di Venezia, in riferimento all’accordo stretto tra MAD srls (società che organizza a Monte Sant’Angelo il Festival Mònde) e le “Giornate degli Autori”, si terrà la conferenza stampa il cui sarà annunciata ufficialmente la partnership. All’incontro sarà presente Annamaria Tosto, presidente di Apulia Film Commission.