Ristoranti e masserie della nostra regione
Bella e impossibile. C’è da diventare matti per la bontà della gastronomia e i luoghi nei quali sorgono straordinari attrattori. Turisti di tutta Italia, unitevi! Al coro, evidentemente, di chi dall’estero ha incoronato la cucina pugliese come la regina della tavola
C’è un sito, tourismitalia.it, particolarmente attento alle dinamiche della gastronomia italiana. Ma anche delle sue bellezze. Noti i suoi reportage, utili agli addetti ai lavori, sempre sul pezzo, ma in particolare ai turisti. Quando, infatti, si tratta di scegliere una meta per trascorrere le proprie vacanze, gli italiani che vogliono essere indirizzati da chi ci si può fidare, il più delle volte fanno ricorso a siti qualificati. Uno fra quelli di punta, sicuramente tourismitalia.it . E’ uno strumento di consultazione che non ha bisogno della nostra promozione, tanto è consultato, però quando al centro di una delle sue ultime radiografie c’è di mezzo la nostra Puglia, bene, il punto di vista cambia.
Dunque, qual è l’ultima indagine svolta dal popolare sito italiano per turisti (molto cliccato anche all’estero): mettere in fila quei ristoranti che, in fatto di accoglienza e sapori, se la giocano all’ultima forchettata. Così da questa classifica stellata ne viene fuori una bella fotografia che descrive bellezze e bontà di una regione così lunga e sterminata. “Paesaggi incantevoli, villaggi pittoreschi sulla costa e vasti vigneti – scrive tourism.it – questi sono alcuni dei punti di forza della Puglia: centinaia di ristoranti deliziosi”, fra questi un po’ di brand che più di altri meritano un posto al sole.

E VAI CON LA BELLEZZA…
Grotta Palazzese, a Polignano, per esempio – segnala tourismitalia.it – viene considerato uno dei dieci ristoranti più esotici al mondo. Situato all’interno di una grotta, da qui si può ammirare una vista spettacolare sul Mare Adriatico. Un paradiso quando il sole sorge e tramonta, una vista mozzafiato indimenticabile. Borgo Egnazia, tempio del lusso, imbiancato a calce con interni esotici a lume di candela. Rilassante, offre anche un’ottima cucina. Il pittoresco hotel ha come sfondo il blu intenso dell’Adriatico, che accresce la bellezza dello stesso albergo.
Se siete tra gli entusiasti che cercano buon cibo, tranquillità e un ambiente accogliente in un unico luogo, Masseria Moroseta è il posto che fa per voi. Cucina mediterranea, un’incarnazione delle spezie e dei profumi del continente, anche per godere della vista ipnotica del mare e di Ostuni, da lasciare senza fiato. Menta Cucina Fresca è un bistrot salutare dove si può mangiare una cucina verde e sana. Nel cuore di Polignano Mare, questo ristorante è un luogo popolare tra gli abitanti del luogo, quanto tra gli ospiti. Un piccolo regalo per se stessi – consiglia tourimitalia.it – sedersi sotto la cupola di mattoni per gustare un’insalata di salmone o di trota con un buon drink.

…E LA BONTA’!
Ristorante Egnathia (Masseria Torre Coccaro) a Savelletri di Fasano. Vista di grande fascino, gustosa cucina autentica, l’atmosfera romantica. Trattoria Il Cortiletto, interni in pietra imbiancata, tavoli senza tanti orpelli e vasi di fango sulle mensole. Un arredamento apparentemente minimale, che però conferisce al locale eleganza e fascino. Cucina: frutti di mare, pesce e molto altro. C’è poi la Trattoria Terra Madre Alberobello, cucina italiana e mediterranea, un piccolo ristorante con un proprio giardino. Il Borgo Antico Bistrot offre la migliore cucina italiana e mediterranea di Ostuni. Si consiglia la pizza appetitosa, la pasta e la burrata. Uno spettro di sapori esplosivi.
Cucina classica pugliese: Masseria Potenti. Ha una propria azienda agricola e i prodotti vengono portati direttamente dal campo alla cucina. Pertanto, il cibo non solo è delizioso, ma è fatto con prodotti biologici di alta qualità. Inoltre, vigneti e uliveti che si estendono a perdita d’occhio. Infine, ma l’elenco potrebbe proseguire, tanti sono i ristoranti eleganti, accoglienti e pieni di proposte gastronomiche senza pari. Ottolire Resort, cucina che nasconde il gusto dell’autentica cucina pugliese. Lo chef stesso porta i suoi ospiti in un viaggio in cui si possono gustare i vasti sapori che ha portato a casa da tutto il mondo.









Che la Puglia fosse terra dalle mille risorse era un fatto risaputo. A molti sicuramente, tranne a chi vorrebbe staccare il Nord dal Sud, pensando di fare un affare, dimenticando che la ricchezza – prima che l’Italia diventasse una sola – abitava da queste parti prima che l’Italia diventasse una sola. Premessa tirata un po’ per la giacchetta, non diciamo di no, ma è bene non passare solo per essere geniali o, alla fine, solo una riserva di idee e neuroni al servizio dei più scaltri.
MICHELE E PIETRO, CORAGGIO!
2022, LA SCALATA
Un pomeriggio con Paolo Villaggio, nella hall dell’Hotel Plaza di Taranto. Dalle cinque, ora del thè, alle otto di sera. Una lunga intervista, come fossimo vecchi amici, in realtà non era così. Parlammo di tutto, di Totò e Sordi, del cinema di Kurosawa e di Fantozzi. Non la finivamo più. Ma questa è davvero un’altra storia. Poi, alle otto, un responsabile della produzione chiamò un taxi e imbarcò Villaggio invitato a cena in un ristorante della Città vecchia.
«COSA FACCIAMO OGGI…»
«COME, NON E’ “FANTOZZI”?»
Trentaré anni, gambiano, si sente molto italiano, anzi “afrotarantino”, come giustifica lui questo legame con la Città dei Due mari. Oggi – come ha avuto modo di raccontare in questi giorni a Repubblica, nei mesi scorsi alla Gazzetta del mezzogiorno – è un affermatissimo chef, conteso da ristoranti importanti e dalle tv: il suo colore è un attrattore. Pensate, la cucina italiana condita e servita da un africano, un nero. Succede. Meritatamente poi, considerando sacrifici e ostacoli che ha dovuto superare fra mille difficoltà.
MI SENTO A CASA!
LA MIA CUCINA…