Un’opera realizzata a Taranto selezionata fra le cento più belle al mondo
Titolo: “L’amore è più forte della morte”. Realizzata dall’olandese JDL (Judith de Leeuw). E’ in bella mostra sul muro di un palazzo del quartiere Paolo VI. Ora è candidata allo Street art cities – Best street art awards 2022. Manufatti presenti in novantadue città di trenta Paesi del mondo
A Taranto uno dei cento murales più belli al mondo. E’ “L’amore è più forte della morte”, opera di Judith de Leeuw (JDL) realizzata per il progetto Trust su un muro laterale di un palazzo del quartiere Paolo VI. Considerata fra le migliori cento opere al mondo, ora è candidata allo Street art cities – Best street art awards 2022. Cento opere presenti in novantadue città di trenta Paesi del mondo.
La selezione è durata dodici mesi. Tanto ci è voluto perché “Street Art Cities” individuasse i cento murales più belli al mondo. Nello specifico, si chiamano “Best Street Art of 2022 Awards” e, in totale, vedono in lizza in totale ben sette opere italiane. Adesso bisogna attivarsi e sostenere l’opera realizzata nel quartiere cittadino di Taranto scaricando l’app gratuita (Street Art Cities).
“L’amore è più forte della morte” è stato realizzato all’interno del Progetto Trust. In sostanza, come scrivono i critici, tutti possono imparare qualcosa dalle persone che non sono più al mondo. In ordine di tempo, quella tarantina è la quarta parete dedicata alla mente del padre di JDL, recentemente scomparso. Artista che ha trascorso il suo ultimo anno promuovendo il messaggio più importante e stimolante al mondo: la presenza fisica che rimane intatta.
UNDICI ARTISTI A TARANTO
Sono stati undici, in tutto, gli artisti, provenienti da ogni parte d’Europa ad aver progettato e successivamente realizzato altrettanti graffiti realizzati sulle facciate dei palazzi dei quartieri di Taranto. Dalle periferie come al centro della città in occasione della terza edizione del progetto T.R.U.St (Taranto Regeneration Urban and Street). E’ dal 2020 che la nostra città figura sulle mappe internazionali per ciò che attiene i siti riservati all’arte pubblica.
Inoltre, da quest’anno Taranto aggiunge alla sua collezione undici nuove opere che vanno ad aggiungersi alle ventidue già presenti.
Della forza espressiva e la mission verso il racconto di temi sociali delle figure e dei volti a firma di JDL (Olanda), abbiamo detto. Queste gli altri protagonisti e le altre opere: Super A, indicato come uno dei migliori street artist al mondo, olandese anche lui, che ha disegnato un personaggio classico dei cartoni animati e della cultura pop per rivelare il suo lato più realistico e umano.
E L’INDIMENTICATA NADIA TOFFA
C’è anche un’opera della spagnola Anna Taratiel con la sua astrazione geometrica realizzata per accendere una riflessione sull’ambiente e l’italiano Etsom con la rivisitazione del delfino, simbolo della città di Taranto. Proseguendo con l’omaggio nel quartiere Salinella a cura di Claudio Morne. Un tributo molto sentito in città, dedicato alla giornalista-conduttrice Nadia Toffa prematuramente scomparsa a causa di un male incurabile e che si era battuta fino all’ultimo per una città inquinata dall’industria.
Fra gli altri artisti: l’irlandese Aches, che ha realizzato la sua opera con le tecniche dei sub-pixel e la teoria additiva del colore; Vesod, fra gli artisti più interessanti del panorama italiano; e, ancora, le geometrie, le linee, il lavoro sul lettering e le finestre dell’italiano Joys; la delicatezza espressiva del corpo umano di IOTA, proveniente dal Belgio; l’iperrealismo dedicato ai temi del cambiamento climatico dallo spagnolo Dadospuntocero e il surrealismo, anche questo un “made in Italy”, di Alessandra Carloni. Il progetto T.R.U.St. è organizzato e coordinato dalle associazioni Rublanum e Mangrovie.

Come sfondare nel campo della pubblicità, conoscendo perfettamente tutti gli step che portano a una comunicazione della quale si diventa padroni non a caso. Francesco Basile, tarantino, giovane ma con alle spalle già una solida esperienza, più che scoprirsi è stato scoperto dalla Ogilvy Italia. Lui ha mostrato di conoscere la materia, tanto da aver preso parte, oggi in modo ancora più significativo, alle campagne di brand famosi in tutto il mondo, fra questi Nutella e Campari. Due dei tanti marchi curati dall’agenzia Ogilvy che forniscono un autorevole passaporto al “made in Italy”.
CON I VERTICI, TUTTO OK
PROFESSIONISTI SI NASCE
Domenica sera durante la Domenica sportiva su Raidue, un breve salotto su un tema che andrebbe approfondito. Quello del doping o presunto tale, esercitato nelle infermerie del calcio. In tv sono in pochi ad assumere posizioni significative. Pochi, nomi che si possono contare sulla punta delle dita di una mano: Massimo Brambati, Dino Baggio, Florin Raducioiu. Dopo la prematura scomparsa di due grandi ex calciatori come Mihajlovic e Vialli, il mondo del calcio torna ad interrogarsi. L’argomento andrebbe trattato con la massima cura, magari ponendo il tema al centro di un lungo dibattito. Sicuramente con ex calciatori, ma anche con chi si occupa di Medicina dello sport, possibilmente non legato a questa o a quella federazione.
ZEMAN, LOTITO…
«TROPPE MORTI PREMATURE»
«A volte bastano poche righe per provare a fare la differenza». La differenza la fa la scelta del “da che parte stare”: da quella dei forti, privilegiati da un ruolo, un posto di lavoro che per un periodo è stato definito “da casta”; oppure, dalla parte dei più deboli, quei cittadini che già riuscivano a malapena ad arrivare alla fine del mese e che, a causa del covid, dei conflitti bellici fra Russia e Ucraina, vivono situazioni ancora più drammatiche per via del “carovita”.
«QUANTA SOFFERENZA»
MAGARI FOSSE UN ESEMPIO…
Addio a Gina Lollobrigida, scomparsa lo scorso 16 gennaio, legata per un breve tratto della sua e della nostra storia, a Taranto. Un legame, all’apparenza formale, che diventa affetto sincero non appena la grande attrice, anche fotografa di alta classe, mette piede in città.
TAGLIO DEL NASTRO
«BELLA CITTA’, DAVVERO…»
«CONNERY, FASCINO E RISPETTO»