“Impariamo l’italiano per integrarci al meglio”

“Voglio assolutamente conoscere la lingua per integrarmi al meglio”. Rispondono in modo unanime gli ospiti di Costruiamo Insieme a cui è stata rivolta la domanda sul perché partecipare ai corsi di alfabetizzazione sulla lingua italiana. Per tutti, infatti, imparare la lingua è il primo fondamentale passo per trovare un lavoro dignitoso e, più importante per loro, poter guadagnare quel che serve per inviare un aiuto economico alle famiglie. Ma non solo. Per molti di loro conoscere la lingua è il modo per creare una base il più possibile solida in Italia: per la maggiorparte, infatti, solo in un secondo momento potrà essere valutata l’ipotesi far arrivare le persone che hanno dovuto lasciare nel proprio Paese

Anche nelle strutture tarantine di Costruiamo Insieme i numeri sono significativi: grazie alla collaborazione con la scuola media “Colombo” sono i numerosi i partecipanti. Dalla struttura “Cavallotti” i frequentanti sono stati 13, di cui 10 hanno sostenuto l’esame finale. Per loro l’impegno è quotidiano: le lezioni si svolgono infatti tutti i giorni, dal lunedi al venerdi, dalle 15 alle 17. Per quanto riguarda invece la struttura “Principe Amedeo” gli iscritti sono ben 42.

“Anche durante le lezioni che svolgiamo ogni giorno in struttura – ha aggiunto Raffaella Leno – non si può non notare la passione e la dedizione che i ragazzi dedicano all’apprendimento di una lingua difficile da assimilare, specie dal punto di vista strettamente grammaticale. Hanno fatto molti progressi e adesso alcuni di loro, quando vengono in segreteria a chiedere informazioni, lo fanno in italiano. Per noi è un segnale che ci fa ben sperare e che ci spinge a proseguire su questa strada”.

Scuola, quasi 100 iscritti nel barese.

Sono circa un centinaio gli ospiti di Costruiamo Insieme impegnati in percorsi di studio nella provincia barese. Un risultato ottenuto grazie alle relazioni stabilite dalla cooperativa con istituzioni pubbliche come le scuole e i CPIA del territorio e il mondo dell’associazionismo, senza trascurare l’attività di alfabetizzazione che quotidianamente viene garantita agli ospiti dal personale di Costruiamo Insieme.

Attualmente i ragazzi iscritti al CPIA1 San Nicola con sede a Bitonto nella scuola pubblica “Giovanni Modugno” sono ben 27: i ragazzi sono stati suddivisi in 2 gruppi e subito dopo l’iscrizione sono stati valutati e inseriti nel corso più adatto alle loro esigenze – livello A1 e livello A2 – e impegna i ragazzi tre volte a settimana. A Bitonto, però, Costruiamo Insieme ha avviato una collaborazione particolarmente produttiva con le associazioni, come Babylon a Bari, che offrono la possibilità agli ospiti di frequentare corsi di alfabetizzazione della lingua italiana dando così modo di apprendere la nostra lingua e creare un accordo di integrazione. Ma il percorso di avvicinamento alla lingua italiana coinvolge anche i minorenni che sono regolarmente iscritti alla scuola pubblica. Come Destiny, 4 anni, che frequenta la scuola dell’infanzia tutti i giorni e il mercoledì pomeriggio vive anche la bella esperienza di un progetto di educazione motoria nella palestra della scuola “Santa Teresa” a Bitonto. E poi c’è Boutayna, di 9 anni, iscritta alla terza elementare e impegnata, per due sabati al mese, anche in un progetto per l’apprendimento della lingua inglese.

Nella sede di Modugno, invece, Costruiamo Insieme conta ben 60 iscritti ai corsi di alfabetizzazione nel CPIA di Altamura, con sede nella scuola media “ Casavola – D’assisi”. Per due ragazzi, invece, si avvicina lo “spauracchio” degli esami per conseguire la licenza media. Costruiamo insieme ha accolto con grande favore la disponibilità dell’istituzione scolastica a rispondere all’esigenza di attivare più classi per poter dare la possibilità al maggior numero di ospiti di seguire le lezioni e per consentire le iscrizioni anche durante tutto l’anno scolastico anche aumentando il numero di docenti destinati a questa attività. Il gran numero di iscritti, inoltre, è indice dell’ottimo lavoro di rete che lo staff avvia sulla base delle esigenze che arrivano quotidianamente dai migranti ospiti.

Inoltre, il numero generale di giovani iscritti dimostra l’instancabile lavoro educativo svolto ogni giorno e la piena consapevolezza da parte dei migranti dell’importanza dell’apprendimento della lingua italiana e dell’istruzione in generale, dal momento che gran parte di loro proviene da Paesi in cui non l’analfabetismo è molto diffuso.

“Siamo soddisfatti di quanto siamo riusciti a fare quest’anno per l’istruzione dei nostri sopiti – ha commentato il presidente di Costruiamo Insieme, Nicole Sansonetti -, ma vogliamo continuare a puntare in alto non solo per l’importanza che chiaramente riveste questo percorso ai fini dell’integrazione, ma anche per dimostrare la voglia che i migranti hanno di mettersi in gioco per costruirsi un nuovo futuro”.

 

Edilizia e sicurezza, corso di formazione

Ceramica, marmo, pietra naturale, cotto e non solo. Sono in grado di lavorare con tutti questi materiali gli ospiti della società cooperativa Costruiamo Insieme che hanno partecipato al corso di formazione per «Operatore per la realizzazione di lavori di rivestimento e piastrellatura di superfici con materiali o assimilabili». Un percorso di ben 900 ore di cui 415 di pratica e 270 ore di stage in aziende del settore e destinato ai ragazzi minorenni.

Il progetto, realizzato dalla Cassa Edile di Taranto in collaborazione, oltre che con Costruiamo Insieme, anche con l’istituto «Pacinotti» e di enti pubblici e privati oltre che di aziende del settore edile, è stata un’occasione storica per formare degli operatori qualificati per le imprese tarantine impegnate da tempo a rilanciare il capoluogo ionico e la sua provincia facendo leva sulle vocazioni naturali del territorio. Gli interventi, in particolare, hanno puntato a sviluppare competenze ad hoc per l’inserimento dei corsisti in attività che utilizzano nuove tecniche costruttive e ristrutturative che nei prossimi anni, su indicazione della comunità Europea, diverranno «obbligatorie»: un’area, quindi, in cui è stata avvertita una carenza importante di manodopera specializzata e che percorsi formativi di qualità possono soddisfare raggiungendo così un duplice scopo: offrire ai minori un’occupazione e alle aziende personale in grado di lavorare con competenza e professionalità.

Sono 4 i minori ospiti della cooperativa Costruiamo Insieme che hanno preso parte al progetto: «è stata un’ulteriore occasione – ha commentato il presidente Nicole Sansonetti – per offrire ai nostri ospiti la possibilità di costruirsi con impegno un nuovo futuro, ma anche per poter dimostrare che questi ragazzi hanno voglia di dare il contributo alla crescita del tessuto sociale ed economico del nostro territorio».

Un percorso che, però, non è stato solo di formazione tecnica: il progetto includeva infatti anche diversi laboratori «extra scolastici» come quello per il recupero e lo sviluppo degli apprendimenti

laboratori di integrazione sociale e culturale che prevedeva arti marziali o educazione stradale, uno sportello di orientamento e uno anche per l’autoimprenditorialità. Al termine del percorso inoltre a ogni partecipante sono stati riconosciuti i crediti per poter ottenere il diploma valorizzando l’esperienza formativa pregressa con il proprio inserimento in un punto del percorso scolastico corrispondente effettivamente al livello di preparazione complessiva, ma anche gli attestati di Addetto al Primo Soccorso, Addetto Antincendio livello medio Formazione di base sulla sicurezza dei Lavoratori e Addetti al montaggio, smontaggio e trasformazione di ponteggi

“Welcome”: formazione in carcere per minori

Si è chiuso con ottimi risultati il progetto denominato «Welcome», un percorso sperimentale di inclusione sociale per minori e giovani adulti dell’Istituto penale minorile di Bari che nei mesi di agosto, settembre e ottobre ha visto impegnati la società Costruiamo Insieme in partenariato con l’ente accreditato a livello regionale «Abap Puglia».
Sono complessivamente 13 i minori destinatari del progetto nel quale Costruiamo Insieme ha contribuito a sviluppare le abilità, le capacità e le competenze promuovendo la rieducazione attraverso una rivisitazione del proprio percorso di vita contribuendo a formare figure professionali spendibili per il mercato del lavoro. Non solo. Il progetto ha puntato anche alla crescita personale dei minori attraverso l’acquisizione e l’utilizzo di conoscenze, competenze e qualifiche. Nonostante le diverse nazionalità di provenienza dei minori, alcuni con scarsa conoscenza della lingua italiana, il lavoro costante e attento alle peculiarità di ciascuno dello staff educativo di Costruiamo Insieme ha permesso di superare la diffidenza iniziale e le diverse culture e tradizioni consentendo il raggiungimento di un buon livello di integrazione e di socializzazione dei ragazzi. L’intervento di Costruiamo Insieme, infatti, è stato finalizzato a restituire alle emozioni positive come speranza, fiducia, gioia e sorriso il giusto spazio nel processo di integrazione e di inserimento sociale. Inoltre gli educatori hanno lavorato per incentivare l’autonomia di ciascuno favorendo l’espressione positiva e pacifica di conflitti superando disagi, contenuti aggressivi, insicurezze, timidezze. Insomma un progetto che anche migliorando la comunicazione, le relazioni interculturali e la socialità ha permesso di stimolare e valorizzare nei giovani ristretti le abilità creative per rinforzarne l’autostima.
«Costruiamo Insieme attraverso il suo staff educativo – ha commentato Nicole Sansonetti, presidente di Costruiamo Insieme – ha valorizzato la positività e sostenuto le difficoltà esistenziali del minore ristretto e attraverso un percorso valoriale ha cercato di stimolare la nascita di una relazione affettiva con l’educatore. Riteniamo che sia imprescindibile il miglioramento della qualità e dell’innovazione nei sistemi formativi all’interno degli istituti penitenziari minorili: attraverso modalità e prassi attente alla persona, al suo vissuto e bisogni, infatti, è possibile realmente favorire quel processo di rieducazione, obiettivo primario nei periodi trascorsi negli istituti».
I risultati del progetto, inoltre, secondo il presidente Sansonetti rilanciano la necessità di «fare rete» e incentivare la «collaborazione tra istituti di pena ed organizzazioni del Terzo Settore, che offrono opportunità di cambiamento e di apprendimento. Anche per questo Costruiamo Insieme agevola lo sviluppo di prassi innovative nella formazione professionale, nell’orientamento e accompagnamento al lavoro e intende stimolare realmente l’apprendimento di competenze e insegnamenti a partire da progetti educativi individuali che rivisitano il proprio vissuto, e ne proiettano cambiamenti e nuove prospettive di vita».

Formazione e lavoro: al via il corso per 13 minori

Sono 13 gli ospiti della cooperativa «Costruiamo Insieme» pronti a partecipare al corso di formazione, organizzato in collaborazione con l’ente di formazione «Homines Novi» e l’istituto tecnico «Archimede», che punta a offrire ai partecipanti competenze nel settore delle produzioni metalmeccaniche e in particolare mira a trasmettere le capacità di eseguire operazioni di attrezzaggio e saldatura ad arco elettrico.

Ai partecipanti, tutti minorenni accolti nel centro di via Principe Amedeo, sarà offerta formazione in aula e anche direttamente all’interno di aziende grazie al periodo di stage. In dettaglio sono 300 le ore di lezione frontale che si svolgeranno nell’Archimede e ben 100 ore saranno invece dedicate alle attività laboratoriali grazie alle strutture dell’istituto. Quest’ultima è un’esperienza formativa indispensabile per il raggiungimento degli obiettivi con l’acquisizione di competenze professionali relative ad una specifica attività lavorativa. Infine saranno ben 100 le ore di stage che vedranno i ragazzi impegnati nelle aziende che operano nel comparto della saldatura del territorio della provincia di Taranto.

Al termine del percorso formativo verrà rilasciata ai partecipanti la certificazione di competenze di addetto alle operazioni di attrezzaggio delle macchine, di saldatura e di controllo della qualità dei processi di saldatura, una figura professionale nel «Repertorio delle Figure Professionali della Regione Puglia».

La scelta del settore è stata legata all’importanza che l’industria metalmeccanica riveste in tutti i Paesi industriali un ruolo particolarmente rilevante sia dal punto di vista quantitativo, in termini di occupazione, valore aggiunto e scambi internazionali, sia per il ruolo strategico che assolve, dato che contribuisce in modo determinante alla crescita del territorio ed al mantenimento dei livelli di competitività dell’intero comparto industriale. Il carattere prevalentemente industriale del territorio ionico evidenzia inoltre come la figura del saldatore qualificato possa rispondere più facilmente alle esigenze occupazionali delle aziende presenti nella provincia di Taranto.

«Abbiamo fortemente voluto l’avvio di questo tipo di esperienza formativa – ha commentato Nicole Sansonetti, presidente di Costruiamo Insieme – perché offre concretamente la possibilità agli ospiti minori, ma in generale a tutti i migranti che accogliamo nelle nostre strutture, di trovare occasioni per costruire davvero il proprio futuro: attraverso questi percorsi e alla competenza dei partner con i quali stiamo lavorando, i partecipanti avranno l’occasione di migliorare la conoscenza della lingua italiana, imprescindibile per avviare un processo di integrazione, e poi potranno mettere a frutto le competenze che magari hanno già acquisito nel loro Paese d’origine o una semplice attitudine. In ogni caso – ha concluso Sansonetti – siamo certi che questo sarà un grade risultato anche per il nostro territorio perché le competenze e magari le eccellenze ancora nascoste potranno emergere a dventare valore aggiunto di tutta la comunità ionica».

Servizio civile a Costruiamo Insieme, leggi la carta di impegno etico

CARTA DI IMPEGNO ETICO DEL SERVIZIO CIVILE NAZIONALE

Il Dipartimento della Gioventù e del Servizio Civile Nazionale e gli enti che partecipano ai progetti di Servizio Civile Nazionale:

– sono consapevoli di partecipare all’attuazione di una legge che ha come finalità il coinvolgimento delle giovani generazioni nella difesa della Patria con mezzi non armati e non violenti, mediante servizi di utilità sociale. Servizi tesi a costituire e rafforzare i legami che sostanziano e mantengono coesa la società civile, rendono vitali le relazioni all’interno delle comunità, allargano alle categorie più deboli e svantaggiate la partecipazione alla vita sociale, attraverso azioni di solidarietà, di inclusione, di coinvolgimento e partecipazione, che promuovono a vantaggio di tutti il patrimonio culturale e ambientale delle comunità, e realizzano reti di cittadinanza mediante la partecipazione attiva delle persone alla vita della collettività e delle istituzioni a livello locale, nazionale, europeo ed internazionale;

– considerano che il Servizio Civile Nazionale propone ai giovani l’investimento di un anno della loro vita, in un momento critico di passaggio all’età e alle responsabilità dell’adulto, e si impegnano perciò a far sì che tale proposta avvenga in modo non equivoco, dichiarando cosa al giovane si propone di fare e cosa il giovane potrà apprendere durante l’anno di servizio civile presso l’ente, in modo da metterlo nelle migliori condizioni per valutare l’opportunità della scelta;

– affermano che il Servizio Civile Nazionale presuppone come metodo di lavoro “l’imparare facendo”, a fianco di persone più esperte in grado di trasmettere il loro saper fare ai giovani, lavorandoci insieme, facendoli crescere in esperienza e capacità, valorizzando al massimo le risorse personali di ognuno;

– riconoscono il diritto dei volontari di essere impegnati per le finalità del progetto e non per esclusivo beneficio dell’ente, di essere pienamente coinvolti nelle diverse fasi di attività e di lavoro del progetto, di verifica critica degli interventi e delle azioni, di non essere impiegati in attività non condivise dalle altre persone dell’ente che partecipano al progetto, di lavorare in affiancamento a persone più esperte in grado di guidarli e di insegnare loro facendo insieme; di potersi confrontare con l’ente secondo procedure certe e chiare fin dall’inizio a partire delle loro modalità di presenza nell’ente, di disporre di momenti di formazione, verifica e discussione del progetto proposti in modo chiaro ed attuati con coerenza;

– chiedono ai giovani di accettare il dovere di apprendere, farsi carico delle finalità del progetto, partecipare responsabilmente alle attività dell’ente indicate nel progetto di servizio civile nazionale, aprendosi con fiducia al confronto con le persone impegnate nell’ente, esprimendo nel rapporto con gli altri e nel progetto il meglio delle proprie energie, delle proprie capacità, della propria intelligenza, disponibilità e sensibilità, valorizzando le proprie doti personali ed il patrimonio di competenze e conoscenze acquisito, impegnandosi a farlo crescere e migliorarlo;

– si impegnano a far parte di una rete di soggetti che a livello nazionale accettano e condividono le stesse regole per attuare obiettivi comuni, sono disponibili al confronto e alla verifica delle esperienze e dei risultati, nello spirito di chi rende un servizio al Paese ed intende condividere il proprio impegno con i più giovani.