Taranto, la vittima aveva ottantadue anni
Nel pomeriggio di lunedì il dramma in pieno centro. Sul posto Vigili del fuoco, Carabinieri e Polizia. Il sostegno della Marina militare che ha assicurato cisterne aggiuntive. Un ringraziamento ai soccorsi, il cordoglio alla famiglia, espressi dal sindaco
Una donna di ottantadue anni è morta in un incendio divampato in pieno centro, a Taranto, nelle prime ore nel pomeriggio di lunedì in un appartamento al nono piano di uno stabile di piazza Giovanni XXIII (piazza Carmine), angolo via D’Aquino. Secondo prime informazioni circolate nella stessa serata di lunedì, l’anziana donna era seduta su una poltrona. Vani i tentativi della stessa vittima nel mettersi in salvo. Le fiamme sprigionatesi velocemente, interessando l’intero piano, hanno purtroppo avvolto la vittima rinvenuta priva di vita durante l’intervento.
Sarebbe stata la figlia dell’ottantaduenne, abitante il piano sottostante a dare l’allarme ai vigili del fuoco, dopo avere notato fumo e fiamme. Purtroppo, nonostante il tempestivo intervento dei soccorsi la donna era già priva di vita, il suo corpo carbonizzato. Nonostante le prime ipotesi non è ancora chiara l’origine dell’incendio sviluppatosi in breve sull’intero piano.
VIGILI DEL FUOCO, FORZE DELL’ORDINE…
Non appena sul posto, vigili del fuoco e forze dell’ordine (carabinieri, polizia, polizia locale, Marina militare che ha fornito cisterne aggiuntive) hanno invitato gli inquilini del condominio interessato dall’incendio e gli abitanti dei palazzi adiacenti ad evacuare abitazioni e uffici (il quotidiano TarantoBuonasera, con redazione in piazza Giovanni XXIII, martedì mattina non era in edicola).
Le fiamme che intanto avevano interessato l’intero piano, da piazza Giovanni XXIII a via D’Aquino, sono state domate in circa due ore. Al momento circolano solo ipotesi. Sono, infatti, in corso accertamenti per verificare quali siano state le cause del rogo. In queste ore sono in corso di svolgimento i controlli di natura statica per consentire a quanti sono stati invitati ad abbandonare le case per motivi di sicurezza il rientro negli appartamenti.
«GRAZIE AI SOCCORSI»
«Oltre la vicinanza alle vittime di questo drammatico evento, esprimo un sentito ringraziamento nei confronti di tutti gli operatori che a vario titolo sono intervenuti sul luogo, in particolare nei confronti dei vigili del fuoco che per ore hanno lavorato contro le fiamme, evitando ulteriori danni a cose e persone». Lo ha sottolineato il sindaco di Taranto, Rinaldo Melucci, riguardo all’incendio che ha distrutto ieri il nono piano dell’immobile di piazza Giovanni XXIII. «Grazie anche a questore e comandante provinciale dell’Arma – ha proseguito il primo cittadino – che sul posto hanno seguito le operazioni insieme ai loro uomini, alla Marina Militare, che ha fornito le cisterne aggiuntive di acqua, e ai sanitari, pronti a prestare le cure necessarie». L’immobile è stato fatto sgomberare in attesa delle verifiche sulla sicurezza e gli accertamenti tecnici disposti dalla magistratura. Ventidue sono le famiglie interessate. «L’Amministrazione comunale – spiega la nota di Palazzo di Città – che in tutte le sue articolazioni, ha seguito direttamente le attività di soccorso relative al tragico incendio costato, purtroppo, la vita a una donna. In particolare, la Polizia locale ha prestato il necessario supporto alle altre forze dell’ordine nella gestione della sicurezza intorno all’area del rogo. Anche i Servizi sociali si sono resi disponibili per prestare cure e sostegno pratico e psicologico alle persone e alle famiglie temporaneamente evacuate dalle loro abitazioni che ne dovessero fare richiesta».

A Taranto uno dei cento murales più belli al mondo. E’ “L’amore è più forte della morte”, opera di Judith de Leeuw (JDL) realizzata per il progetto Trust su un muro laterale di un palazzo del quartiere Paolo VI. Considerata fra le migliori cento opere al mondo, ora è candidata allo Street art cities – Best street art awards 2022. Cento opere presenti in novantadue città di trenta Paesi del mondo.
UNDICI ARTISTI A TARANTO
E L’INDIMENTICATA NADIA TOFFA
Come sfondare nel campo della pubblicità, conoscendo perfettamente tutti gli step che portano a una comunicazione della quale si diventa padroni non a caso. Francesco Basile, tarantino, giovane ma con alle spalle già una solida esperienza, più che scoprirsi è stato scoperto dalla Ogilvy Italia. Lui ha mostrato di conoscere la materia, tanto da aver preso parte, oggi in modo ancora più significativo, alle campagne di brand famosi in tutto il mondo, fra questi Nutella e Campari. Due dei tanti marchi curati dall’agenzia Ogilvy che forniscono un autorevole passaporto al “made in Italy”.
CON I VERTICI, TUTTO OK
PROFESSIONISTI SI NASCE
Domenica sera durante la Domenica sportiva su Raidue, un breve salotto su un tema che andrebbe approfondito. Quello del doping o presunto tale, esercitato nelle infermerie del calcio. In tv sono in pochi ad assumere posizioni significative. Pochi, nomi che si possono contare sulla punta delle dita di una mano: Massimo Brambati, Dino Baggio, Florin Raducioiu. Dopo la prematura scomparsa di due grandi ex calciatori come Mihajlovic e Vialli, il mondo del calcio torna ad interrogarsi. L’argomento andrebbe trattato con la massima cura, magari ponendo il tema al centro di un lungo dibattito. Sicuramente con ex calciatori, ma anche con chi si occupa di Medicina dello sport, possibilmente non legato a questa o a quella federazione.
ZEMAN, LOTITO…
«TROPPE MORTI PREMATURE»
«A volte bastano poche righe per provare a fare la differenza». La differenza la fa la scelta del “da che parte stare”: da quella dei forti, privilegiati da un ruolo, un posto di lavoro che per un periodo è stato definito “da casta”; oppure, dalla parte dei più deboli, quei cittadini che già riuscivano a malapena ad arrivare alla fine del mese e che, a causa del covid, dei conflitti bellici fra Russia e Ucraina, vivono situazioni ancora più drammatiche per via del “carovita”.
«QUANTA SOFFERENZA»
MAGARI FOSSE UN ESEMPIO…
Addio a Gina Lollobrigida, scomparsa lo scorso 16 gennaio, legata per un breve tratto della sua e della nostra storia, a Taranto. Un legame, all’apparenza formale, che diventa affetto sincero non appena la grande attrice, anche fotografa di alta classe, mette piede in città.
TAGLIO DEL NASTRO
«BELLA CITTA’, DAVVERO…»
«CONNERY, FASCINO E RISPETTO»
Jack Nicholson, una delle ultime star di Hollywood, si è isolato. Non esce più dalla sua villa di Beverly Hills, i suoi amici hanno notizie sul suo stato di salute sempre più frammentarie. Addirittura c’è chi, secondo proprie fonti, sostiene che il tre volte Premio Oscar (“Qualcuno volò sul nido del cuculo”, “Voglia di tenerezza” e “Qualcosa è cambiato”) possa essere affetto di demenza senile. Altri amici temono possa fare la stesa fine di Marlon Brando, altro mito del cinema, si possa lasciare andare senza richiedere assistenza. E’ la maledizione di chi vive in un mondo a parte, quello della celluloide e viene, spesso, considerato per quello che rappresenta al momento e successivamente isolato non appena la popolarità va sbiadendosi.
RADIO HOLLYWOOD…
E SE FINISSE COME BRANDO?
Forse torniamo sull’argomento. Un po’ per compiacerci, in quanto pugliesi, ma un po’ anche per seguire reportage e cronaca sui posti più belli e incantevoli del mondo. Se, si dice, tutte le strade portano a Roma, è anche vero che molti degli indizi raccolti su internet portano alla Puglia, meglio ancora al nostro Salento.
BELLEZZE MOZZAFIATO
SCRIVE IL NEW YORK TIMES…
Televisione, maneggiare con cura. Fare tv, non è per tutti. Maria De Filippi, finita con il suo programma “C’è posta per te” in una gogna mediatica forse un po’ esagerata, è una che la tv non solo sa farla, ma conosce anche le dinamiche che portano a dibattiti che cominciano sui social e puntualmente finiscono sui giornali, da quelli online ai cartacei. Cosa ne scaturisce, e Nostra Signora degli Ascolti lo sa perfettamente: che la trasmissione beneficia di una pubblicità gratuita. Che sia un bene o un male, questo sarà assodato più avanti, anche se una conduttrice come la De Filippi, così amata e così scaltra, ne uscirà come sempre vincitrice. E’ la tv, bellezza, avrebbe detto il Bogart del film “L’ultima minaccia”, e tu non puoi farci niente.
TV SUL BANCO DEGLI IMPUTATI
«VESSATA DA QUATTRO ANNI»
Libreria Ubik, via Nitti a Taranto. Presentazione del libro “I Cetacei del golfo di Taranto” (Scorpione Editrice), una pubblicazione a cura dellaPresenti all’incontro, il presidente della JDC, Carmelo Fanizza, e la biologa marina Cristiana De Leonardis.
CAPITALE DI MARE
Il libro “I Cetacei”, diviso in sei capitoli, contiene anche racconti di vita vissuta scritti dai biologi che affiancano l’associazione. «Abbiamo fortemente voluto condividere – ha dichiarato la biologa De Leonardis – con quanti si avvicinano al mondo dei cetacei che popolano il nostro mare le storie che viviamo insieme ai nostri amici delfini: storie che ci hanno emozionato e speriamo possano emozionare quanti leggeranno questo libro».