Azzurri di Atletica senza precedenti, agli Europei sono i migliori

Corrono per la stessa bandiera i ragazzi venuti dall’Africa, di pelle nera nati in Italia, che in queste sere hanno sventolato con gioia il tricolore. Qualcuno provoca (“Possono avere anche la cittadinanza ma restano sempre africani…), mentre i francese applaudono la loro squadra di calcio con nove “coloured”: Maignan, Thuram, Mbappé, Koundé, Konaté, Upamecano, Kantè, Camavinga e Dembelé

È la miglior Nazionale di Atletica di sempre. Grazie anche a Lorenzo Ndele Simonelli (tanzaniano), Yemaneberhan Crippa (etiope), entrambi medaglia d’oro: il primo nei 110metri ostacoli uomini, il secondo nella mezza maratona uomini; Mattia Furlani (origine senegalese), argento nel salto in lungo uomini; altre due medaglie, bronzo negli 800metri uomini con Catalin Tecuceanu (romeno) e Zaynab Dosso (ivoriana) 100metri donne. Di medaglie ne vinceremo ancora, intanto grazie ragazzi. Soprattutto perché, incuranti di qualche imbecille – il solito leone da tastiera, fiero ma vigliacco – avete orgogliosamente compiuto il giro di campo con la bandiera tricolore dell’Italia usata come fosse un mantello di un supereroe. Perché questo siete, degli eroi. Per fortuna, per quanto dica una certa politica, le cose stanno cambiando e i conti dovranno farli anche con noi (noi e voi), che abbiamo sempre creduto nell’accoglienza e nell’inclusione. Qualcuno di questi ragazzi, forse, non conoscerà nemmeno cosa sia l’Africa, un pericoloso viaggio della speranza fra onde alte venti, trenta metri, compagni di viaggio che volano giù dalla “zattera” e scompaiono fra i flutti di un Mediterraneo che inghiotte qualsiasi cosa.

 

 

GRAZIE RAGAZZI!

Grazie ragazzi. Insieme con gli ori di Antonella Palmisano (20km marcia donne), Nadia Battocletti, (5000metri donne), Leonardo Fabbri (getto del peso), Marcell Jacobs (100m uomini), Sara Fantini (lancio del martello); l’argento di Valentina Trapletti (20km marcia donne), Pietro Riva (mezza maratona) e Filippo Tortu (200 metri uomo) e il bronzo Francesco Fortunato (20km marcia uomini).

Che squadra, ragazzi. Un neroazzurro che inorgoglisce un colore unico, il bianco, il rosso e il verde di un Paese fiero di avere aperto le porte a chiunque chiedesse asilo. Poi i matrimoni fra bianchi e neri, come quei tasti di un pianoforte invocati da Stevie Wonder e Paul Mc Cartney in “Ebony and ivory”, che insieme non solo stanno bene, ma fanno armonia.

E bene hanno fatto gli atleti della Nazionale italiana di origine straniera a leggere alcuni messaggi razzisti a sostegno della campagna “Speak out against hate speech – Atleti contro il razzismo”. Cosa scrivono i soliti leoni da tastiera che si nascondono fra nomi e nickname fasulli, pensando di farla anche franca, considerando che i partiti di Destra hanno vinto le ultime elezioni europee. Leggono i messaggi durante lo spot.

 

 

LA NAZIONALE, SEMBRA AFRICANA…

Cosa scrivono questi quattro imbecilli: “Possono avere anche la cittadinanza ma restano sempre africani”, “Questa sera gioca la nostra nazionale, speriamo che sia italiana e non ci siano stranieri”, “Non tifiamo per una nazionale fatta di gente non italiana”: sono solo alcuni dei messaggi razzisti letti Il video realizzato sotto il patrocinio del Coni è nato da un’iniziativa di Astoria Wines in collaborazione con CIAI, il Centro italiano aiuti all’infanzia. Protagonisti del messaggio, gli atleti della Nazionale di atletica leggera Eyob Faniel, Najla Aqdeir, Yohanes Chiappinelli, Yassin Bouih, Eusebio Haliti e la tuffatrice Noemi Batki. Lo spot fa parte di un progetto più ampio che prevede un bando rivolto ai videomaker sul tema del contrasto ai discorsi di odio.

Intanto godiamoci questo primato insieme. Pensiamo alla Francia di calcio, nell’amichevole dell’altra sera, quando ad un certo punto i giocatori che indossavano la maglia dei transalpini erano otto, nove e si abbracciavano fra loro, mentre il pubblico francese applaudiva, si spellava le mani per Maignan, Thuram, Mbappé, Koundé, Konaté, Upamecano, Kantè, Camavinga e Dembelé.

 

 

PIU’ FORTI DI TUTTO!

E’ la Nazionale più forte di sempre, sottolineano i canali sportivi di Sky che insieme con quelli della Rai in questi giorni ci stanno facendo fare salti di gioia. Fortissimi, dicono i numeri. La conferma arriva sabato sera, 8 giugno, tre quarti d’ora che resteranno scolpiti nella mente e nella storia dell’Azzurro Italia. In soli 42 minuti, sotto il cielo di Roma e incoraggiati da un pubblico straordinario, arrivano uno dietro l’altro tre ori per l’Italia dell’Atletica. Un oro dopo l’altro. Accipicchia quanto dona quel tricolore a Jacobs, Simonelli e Fabbri. E’ il sogno degli Europei 2024 di Atletica a Roma.

A oggi, dopo i primi quattro giorni di gara, siamo primi nel Medagliere: 17 medaglie (8 ori, 6 argenti e 3 bronzi). A seguire la Francia con 9 medaglie (4 ori, 2 argenti, 3 bronzi) e la Gran Bretagna con 9 (2 ori, 3 argenti, 4 bronzi). “Viva l’Italia, l’Italia che non ha paura”, canta De Gregori. E noi con lui.