Matteo Salvini sale sul palco accompagnato dalle note dell’aria della Turandot di Puccini ‘Vincerò’, mentre dalla piazza si accendono fumogeni tricolori. Il discorso del vicepremier e leader della Lega alla sua piazza del Popolo, riempita di fedeli al Carroccio, comincia con il ricordo dei sei ragazzi morti ad Ancona e subito una promessa: “In questo Paese chi sbaglia paga. E chi ha sbagliato paga e paga fino in fondo da nord a sud. Ovunque, da Genova ad Ancona”. L’ufficio stampa della Lega sostiene che ad ascoltare Salvini ci siano 80mila persone.  Diecimila in più rispetto a quelli dichiarati dagli organizzatori della manifestazione del Pd del 30 settembre scorso. Ma la capienza massima di piazza del Popolo, senza palchi né altro, è stimabile tra le 56mila e le 62mila persone.L’intervento di Salvini è un cambio di registro rispetto ai toni del passato: “La vita è troppo breve per perdere tempo in odio e polemiche – dice dal palco – questa è una piazza di amore e di speranza, la lasciamo ad altri la violenza”. Il vicepremier cita perfino il leader del movimento per i diritti civili degli afroamericani, Martin Luther King: “Per farsi nemici basta dire quello che si pensa. C’è bisogno di unità e di concordia”.

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