Banfi, la Puglia e il G7, Il commissario Lo Gatto, Masseria Don Cataldo

«Ron Moss affascinato da questa regione e dalla masseria al centro della Valle d’Itria», scrive “Italy for Movies”. Tanto che il Ridge Forrester di “Beautiful” decide di girare proprio qui il film “Viaggio con sorpresa”. Il Lino nazionale ripercorre alcuni passaggi del film “Il Commissario Lo Gatto”, ma su casa sua non transige: «Il vertice mondiale avrebbe potuto avere un altro sapore: questa è molto più che una regione», dice l’attore pugliese sulle pagine del Corriere del Mezzogiorno

 

«“Il Commissario Lo Gatto” anticipò il G7 di trentotto anni; “Borgo Egnazia”? Direi che non è proprio la vera Puglia». Lino Banfi, in un passaggio dell’ottimo servizio di Davide Grittani per il Corriere del Mezzogiorno, inserto del Corriere della sera, evoca uno dei suoi titoli di maggior successo e una delle sue grandi passioni, la sua Puglia. Alla luce del vertice dei Paesi più industrializzati del mondo svoltosi in questi giorni nel resort di Savelletri di Fasano, in provincia di Brindisi.

Puntualizza per non cadere nell’equivoco di una Puglia posta all’attenzione dei media internazionali come la regione più bella del mondo. Primato confermato da National Geographic e Lonely Planet. Ci sarà un motivo perché Banfi faccia un po’ da notaio dando a Cesare quel che è di Cesare. Il resort nel quale si è svolto il G7 è bello, accogliente, è un manufatto ispiratosi alle bellezze che lo circondano. La Puglia, infatti, è piena di posti originali, masserie secolari, restituite a nuova bellezza, nei quali, a detta dello stesso attore, si sente di «chesa». Di casa, insomma, per tradurre dal banfiano. Fra queste, Masseria Don Cataldo, un manufatto tanto imponente quanto affascinate, così bello da innamorarsene e girare un film proprio nell’accogliente cornice della masseria di Martina Franca, nel cuore della Valle d’Itria. Come a dire: nel cuore del cuore della Puglia.

 

 

LINO, “DON CATALDO” CASA SUA

E il grande Lino Banfi, non a caso, è stato ospite proprio della Masseria Don Cataldo per girare il film “Viaggio a sorpresa”, produzione internazionale con l’attore americano Ronn Moss, noto al grande pubblico televisivo per il ruolo di Ridge Forrester nella soap opera “Beautiful” (della quale è stato protagonista per quindici anni). Dopo un sopralluogo nella Masseria Don Cataldo, il colpo di fulmine mette al centro del racconto cinematografico proprio questo splendido manufatto.  

«La location principale del film – riporta il sito “Italy for movies” – è, dunque, la masseria Don Cataldo a Martina Franca, una costruzione in pietra immersa tra gli ulivi della valle d’Itria. Michael (Moss) deve scontrarsi con una famiglia del posto, capitanata da don Antonio Pezzolla (Banfi) con i suoi tre figli».

Banfi in quei giorni si è goduta la sua Puglia come non gli capitava da anni. Chi lo ha ospitato e accompagnato per fargli conoscere ogni angolo della Masseria Don Cataldo, confessa che due giorni dopo le prime riprese l’attore si muoveva da solo con una tale disinvoltura come se si trovasse – si diceva – a «chesa».

 

 

BORGO EGNAZIA, SOLO G7

Masseria Don Cataldo, bellissima e accogliente, “Borgo Egnazia” – dove si è svolto il G7 – è un’altra cosa.  «“Borgo Egnazia” – spiega Banfi al giornalista – non è la Puglia, ma la Puglia dei ricchi: sia chiaro, le mie sono solo ipotesi, ma ritengo non troppo distanti dalla realtà: la scelta originaria credo sia stata di Raffaele Fitto, che è pugliese e conosce quel posto e quelle località molto bene. Scelta strategica: vicina a porti e aeroporti, a tutto quello che serviva per garantire la sicurezza degli ospiti in un momento storico delicato come questo».

Il film “Il Commissario Lo Gatto” nel quale Dino Risi, regista del film, anticipa di una quarantina il G7, fu girato a Favignana, ma molti sono i richiami alla Puglia. A cominciare dal cronista locale Vito Ragusa (Maurizio Micheli, nemmeno a farlo a posta, accento pugliese).

Il film e ancora un riferimento di Banfi alla sua Puglia e alle sue tante bellezze, solo per essere chiari. «La Puglia è molto più che una regione – dichiara Banfi al Corriere del Mezzogiorno – capisco il dolore di tutti gli emigrati in un’altra regione, come me che vivo da sempre a Roma; la Puglia ha un richiamo ancestrale, qualcosa molto vicino alla culla della civiltà e della Magna Grecia. Capisco la scelta del G7, ma proprio per questa ragione tutto avrebbe potuto avere un altro sapore: un sapore da cui, ad esempio, è scomparsa la terra».

Benvenuti nel cuore del cuore della Puglia.