Un foggiano sbaraglia la concorrenza al “Campionato Mondiale”

Michele Pirro vince e commuove. Fa un sol boccone di duecento concorrenti. Poi dedica il titolo al figlio, purtroppo scomparso. Non se ne abbiano a male i milanesi, ma da oggi i conti devono farli anche con i nostri pasticceri

Non se ne abbiano a male i milanesi, depositari in Italia e nel mondo della ricetta del panettone. Quando si parla del capoluogo meneghino non può che venire alla mente lo scatolone celeste con tanto di Duomo impresso all’esterno, e la scritta “Alemagna”. Non c’è stato Natale, negli ultimi decenni che non fosse associato a quella confezione, a quel brand, come amano chiamare i marchi i capitani d’azienda. Per quanto anche “Motta” se la giocava alla pari. Ma “Alemagna” era anche una scritta luminosa nel centro cittadino, pari a “Raffo” e “Standa” che negli anni del boom facevano parte dell’immagine della Città dei due mari.

Dunque, i milanesi non se la prendano. Del resto, se per una volta una giuria di statura internazionale riconosce un pugliese, Michele Pirro, foggiano di San Marco in Lamis, come l’autore del “Miglior Panettone al Mondo”, un motivo ci sarà.

Pirro, del “Café Noir” di San Marco in Lamis, si è infatti aggiudicato il primo posto al Campionato Mondiale per il Miglior Panettone del Mondo FIPGC 2023 non in una categoria qualsiasi, ma nella categoria “Panettone classico”. Non solo, la griffe pugliese, già che c’era, ha portato a casa altri due titoli: Miglior panettone innovativo e Miglior pandoro.

 

 

QUEL SITO “GREEN”

Dell’importante riconoscimento se n’è occupata Francesca Biagioli per un sito autorevole, come “Green Me”, che la dice lunga sull’inclinazione ambientalista. Si specifica che “quello del panettone artigianale è un vero e proprio mondo, fatto di numerosi pasticceri che ogni anno tentano di migliorare la propria ricetta rendendo il dolce natalizio ancora più gustoso, morbido, profumato e, perché no, anche bello”. Questo l’“intro”, seguito da una delle domande più semplici che, a questo punto, ci saremmo posti: “Qual è il miglior panettone artigianale del mondo?”.

Anche per il 2023, la Federazione Internazionale Pasticceria Gelateria Cioccolateria (FIPGC), ha scelto i vincitori, nel corso del Campionato Mondiale per il “Miglior Panettone del Mondo” durante la “Fiera Gustus” di Napoli.

Al concorso hanno partecipato ben duecento Maestri pasticceri provenienti da tutto il mondo. Prima una rigorosa selezione, successivamente un numero ristretto di partecipanti, trenta in tutto, che hanno successivamente partecipato “spalla a spalla” nella categoria “Panettone classico”. La giuria di esperti era guidata da autentici tecnici del settore. Fra questi, Matteo Cutolo, presidente FipgcI, e Maurizio Santilli, vice presidente Fipgci, che hanno considerato qualsiasi aspetto dei manufatti, dai criteri tradizionali (peso e colore) ai più raffinati (profumo, cottura, alveolatura, sofficità, taglio e setosità). Fra i partecipanti, evidentemente, Michele Pirro è stato quello che ha rispettato più di ogni altro le consegne.

 

 

PAROLA DI PRESIDENTE

Cutolo, presidente della FIPGC, ha sottolineato l’evoluzione registrata dalle modalità di produzione dei panettoni e un livello sempre più competitivo rispetto alle precedenti edizioni. Il presidente ha, inoltre, posto l’accento sull’importanza della profumazione intensa e dei canditi realizzati direttamente dai pasticceri, nonché la fondamentale morbidezza del panettone.

A fine competizione, il Campionato giocato all’ultimo candito si è concluso laureando i diversi vincitori nelle varie categorie. “Miglior panettone al mondo”: realizzato da Michele Pirro, punta di diamante del bar-pasticceria-gelateria “Café Noir” di San Marco in Lamis. Ma il panettone ha regalato a partecipanti e pubblico anche un momento di grande commozione: Pirro, infatti, ha dedicato la vittoria a suo figlio, scomparso mesi fa in un tragico incidente. Fra gli altri premiati: Tiziana Apicella (“Panettone innovativo”) e Lisa Angelini (“Pandoro”). Per chi volesse saperne di più: il “Panettone classico migliore al mondo” è già in commercio, può essere acquistato anche online a trentotto euro (info sul sito “Cafe noir”).